Scoperti altri due parassiti della malaria

Redazione DottNet | 08/10/2008 15:58

Sei anni dopo la mappa del Dna del più diffuso parassita della malaria, il Plasmodium falciparum, la genetica sferra un altro colpo, questa volta doppio, alla malattia che nel mondo colpisce 500 milioni di persone.

 E' stata infatti completata, e viene pubblicata questa settimana su Nature, la mappa di altri due parassiti, entrambi trasmessi dalle zanzare: il Plasmodium vivax e il Plasmodium knowlesi. Conoscerne il Dna ha permesso di scoprire 'trucchi' insospettabili che questi parassiti utilizzano per sopravvivere indisturbati nell'organismo umano, come il mimetismo del primo e il letargo del secondo. Scoperte che adesso diventano la base per progettare farmaci e vaccini. A ottenere la mappa genetica del Plasmodium vivax è stata Jane Carlton, dell'università di New York, che ha lavorato all'interno di un grande gruppo al quale hanno aderito numerose istituzioni di ricerca coordinate dall'Istituto per la ricerca genomica che fa parte parte del Craig Venter Institute di Rockville. Il Plasmodium vivax è il parassita della malaria più diffuso al di fuori dell'Africa, con almeno 300 milioni di casi l'anno, alcuni dei quali gravi e resistenti ai farmaci. Conoscere il Dna di questo parassita aiuterà a capire come, ad un particolare stadio del suo sviluppo, riesce a nascondersi nelle cellule del fegato per mesi e perfino per anni. La mappa del Dna del Plasmodium knowlesi, che colpisce soprattutto nel Sud Est asiatico, è stata invece ottenuta in Gran Bretagna dal gruppo di Arnab Pain, dell'Istituto Sanger della Wellcome Trust. Il parassita trasmette la malaria sia alle scimmie che all'uomo e la sua caratteristica è il mimetismo: alcuni suoi geni hanno una forte somiglianza con quelli di una proteina umana e il parassita li sfrutta per nascondersi agli attacchi del sistema immunitario umano.

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