Conad: un inspiegabile Ddl porterà al blocco delle parafarmacie. Racca: un passo avanti

Redazione DottNet | 28/04/2011 19:04

L'esperienza delle parafarmacie 'rischia un inspiegabile soffocamento'. Lo ha detto l'amministratore delegato di Conad Camillo De Berardinis nel sottolineare che 'c'èun disegno di legge, a firma Tomassini-Gasparri, che prevede una ristrutturazione del settore, con un ridimensionamento delle parafarmacie. Si tratta di 2mila insegne ad oggi in Italia (di cui 300 in super e ipermercati , e di queste 40 della Conad) che hanno creato, dopo la liberalizzazione avviata col decreto Bersani, lavoro per 6mila giovani farmacisti, offrendo ai consumatori piùservizi e prodotti scontati fino al 30%'.

Sul ddl giàpresentato al Senato, 'insieme ad altre realtàdella distribuzione moderna e a Federdistribuzione abbiamo chiesto - ha annunciato l'Ad di Conad - un incontro col presidente della Conferenza Stato-Regioni, Errani, per spiegare le nostre ragioni. Il provvedimento legislativo apparentemente sembra una apertura alla grande distribuzione, con le vendite sulle scaffale senza medico, ma d'altra parte blocca le parafarmacie, nonostante gli ottimi risultati conseguiti. Il provvedimento andràpresto in discussione alla Camera, ma speriamo - ha concluso - un incontro a breve con le Regioni perchétemiamo un colpo di coda, magari sotto spinta di indicazione di Federfarma'.Il disegno di legge Tomassini-Gasparri "non fa altro che fare un piccolo passo avanti, adeguando la situazione italiana a quella degli altri Paesi europei, nei quali la vendita di medicinali da banco e' consentita anche negli esercizi commerciali, senza farmacista". Cosi' il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, risponde all'Ad di Conad: "Segnaliamo all'amministratore delegato di Conad - evidenzia Racca - che la legge gia' oggi prevede la possibilita' che questi medicinali possano essere prelevati dal cittadino in self service sia in farmacia che nelle parafarmacie e nei supermercati, per permettere al consumatore di effettuare confronti tra prodotti diversi". Secondo il presidente di Federfarma, dunque, il ddl Tomassini-Gasparri "e' proprio un'apertura alla Grande Distribuzione, in quanto l'eliminazione dell'obbligo del farmacista per la vendita di medicinali di automedicazione comporterebbe una riduzione dei costi, un aumento della concorrenza e un sensibile calo dei prezzi di questi medicinali e una loro disponibilita' anche in luoghi come le aree di servizio autostradali, dove oggi gli alti costi legati alla presenza obbligatoria del farmacista, non consentono la presenza di farmaci".

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