Autocertificazioni ticket, primo giorno di caos e confusione negli studi medici. Fimmg: non eseguiremo i controlli. Brunetta attacca sulle ricette online: forti lobby mi stanno ostacolando, ma ce la farò

Silvio Campione | 02/05/2011 14:48

Grandi difficoltà per i medici nei controlli per le autocertificazioni. Lunedì, prima giornata di verifiche, la vita degli ambulatori degli Mmg è stata caratterizzata da caos e confusione, come ci siamo potuti rendere conto nel corso di una breve inchiesta. Tanto da spingere i medici di famiglia aderenti alla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) a non  eseguire i controlli sulle autocertificazioni dei pazienti sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici, come previsto dal decreto del ministero dell'Economia in vigore dal primo maggio.

Lo annuncia il segretario Fimmg Giacomo Milillo, sottolineando come già lunedì 2 maggio negli studi medici regnino ''grande confusione e incertezza''. "C'é grande disagio tra i medici - ha sottolineato Milillo - che per rispondere a tale incombenza devono sottrarre tempo a visite e pazienti e sono ostacolati dunque nella loro attivita' di assistenza, ma anche tra i cittadini, spesso confusi sul da farsi, anche considerando le diverse indicazioni da parte delle differenti regioni". Per questo, i medici di famiglia, ha confermato Milillo, "in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l'esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l'esenzione per reddito, ma riteniamo che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica". Ad ogni modo, ha aggiunto il segretario Fimmg, ''siamo in una fase transitoria e la maggioranza delle regioni ha gia' deciso un rinvio; ad esempio, in Lazio varra' ancora l'autocertificazione fino al 31 giungo''. Tuttavia, ha concluso Milillo, ''resta l'incertezza sulle procedure. Da parte nostra continuiamo ad attendere una risposta da parte del ministero dell'Economia e ribadiamo che il decreto in questione e' inapplicabile''. Intanto il ministro Brunetta torna alla carica con le ricette online e denuncia opposizioni: "Rispetto ai certificati medici on line che sono riuscito a introdurre, a contrastare contro le ricette mediche via internet ci sono lobby più forti, ma ce la farò in qualche mese'', afferma  il ministro dell'Innovazione e pubblica amministrazione Renato Brunetta. Le ricette mediche on line con le quali il medico fornirà un codice al paziente con il quale recarsi in farmacia dove avrà il medicinale prescritto ''permetteranno un risparmio di 5 miliardi di euro in truffe, imbrogli e scadenze: questi 5 miliardi di euro si stanno difendendo con tutte le forze'', ha aggiunto Brunetta durante un incontro con gli studenti dell'Università Bocconi di Milano spiegando che inoltre questa innovazione renderebbe vivibile il flusso di spesa farmaceutica nelle diverse regioni italiane. Clicchi qui per essere informato.

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