Staminali, il 15% dei trapianti proviene dal cordone

Ematologia | Redazione DottNet | 02/05/2011 18:54

Il cordone ombelicale salva la vita: il 15% dei trapianti di cellule staminali del sangue in Italia proviene dalle sacche prelevate dal cordone alla nascita di un bambino, donate dalla sua mamma. Il 60% dei pazienti operati guarisce entro 5 anni. Il dato e' stato diffuso in occasione del congresso Il 5 e 6 maggio a Firenze il V congresso Gitmo (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo) che si terra' a Firenze il 5 e il 6 maggio. ''Il 15% dei 1538 trapianti di staminali avvenuti nel 2010 - spiega Nicoletta Sacchi, direttore del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) - e' stato realizzato grazie alle cellule del sangue cordonale''.

 ''E' una fonte privilegiata sia per gli adulti, che ne hanno usufruito nel 70% dei casi, che per i bambini - sottolinea il professor Alberto Bosi, presidente di Gitmo (Gruppo Italiano Trapianti di Midollo Osseo) e ordinario di malattie del sangue all'Universita' di Firenze - Da cinque anni si e' invertito tale rapporto, grazie alla selezione dei cordoni bancati (che devono contenere oltre 1 miliardo di staminali emopoietiche), al miglioramento delle tecniche di conservazione e all'efficienza dei registri che le mettono a disposizione''. Leucemie acute, immunodeficienze congenite, mielomi, linfomi e anemia mediterranea sono le patologie che piu' hanno bisogno di staminali e che sono in aumento in Italia, secondo i dati Gitmo. A fronte di un aumento di staminali, diminuiscono i donatori familiari cioe' consanguinei con sempre maggior bisogno di non familiari che rappresentano la fonte di oltre la meta' dei trapianti effettuati lo scorso anno in Italia. L'85% di staminali sono state prelevate dal sangue periferico o dal midollo osseo di un donatore adulto. ''Nonostante siano stati dichiarati ammissibili anche i soggetti di 60-65 anni - continua Sacchi - il numero di potenziali donatori non cresce adeguatamente in maniera preoccupante''. Attualmente sono 331 mila gli iscritti al registro nazionale di donatori (IBMDR) di midollo osseo. La probabilita' di trovare un donatore compatibile sia una su centomila e solo il 30% dei malati lo reperisce tra i familiari.

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