Intervento di cardiochirurgia pediatrica innovativa per correggere anomalia cardiaca congenita

| 03/05/2011 11:34

Appena dieci mesi di vita e già affetta da una anomalia cardiaca congenita così grave da averle ingrossato il cuore a tal punto da occupare buona parte del torace, provocando frequenti arresti cardiaci e inducendola a respirare con un solo polmone. Era il quadro clinico di una neonata toscana ricoverata in emergenza all'azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze. Ma ora, dopo un'operazione cardiochirurgica innovativa, la bambina sta bene: ha ripreso totalmente tutte le sue funzioni, l'anomalia congenita è stata corretta e le funzionalità respiratorie ripristinate.

La piccola è stata sottoposta a un intervento multidisciplinare realizzato dallo staff di Endoscopia respiratoria e dall'equipe della Cardiologia del Meyer di Firenze e dallo staff di Cardiochirurgia Pediatrica della Fondazione Toscana 'G. Monasterio' ospedale del Cuore, "G. Pasquinucci" di Massa. "La presenza combinata degli endoscopisti respiratori, dei cardiologi, dei cardiochirurghi pediatrici e dei rianimatori specializzati in ossigenazione extracorporea (Ecmo), come avviene al Meyer quale Centro di alta specialità, ha permesso di ridare totale benessere a questa neonata", spiega Lorenzo Mirabile, responsabile di Endoscopia Respiratoria dell'ospedale fiorentino e coordinatore dell'intervento. La piccola soffriva di una malformazione congenita causata dalla coronaria sinistra che invece di partire dall'aorta aveva origine dall'arteria polmonare. Questo ha progressivamente creato un deficit di ossigenazione del sangue che irrorava il cuore e, conseguentemente, ha provocato l'enorme dilatazione del cuore stesso e la sua progressiva perdita di forza contrattile. L'organo così ingrossato aveva poi schiacciato completamente il bronco sinistro e quindi il polmone sinistro ne era risultato non ventilato, incapace di svolgere la sua funzione di ventilazione.

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