Riforma delle emergenze, sì dei pediatri

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 05/05/2011 10:24

"Non si puo' che condividere il percorso tracciato dal ministro Fazio". Cosi' Giuseppe Mele, presidente della Fimp (federazione italiana medici pediatri ), commenta l'incontro avuto oggi dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio, con le sigle sindacali mediche, per discutere della riforma dei Pronto Soccorso. "Serve una riforma del sistema di emergenza-urgenza e a questo scopo il ministro ha previsto la realizzazione di una quarta Macro Area, quella della medicina territoriale, che affianchi il sistema di emergenza-urgenza ospedaliera", aggiunge Mele, che in proposito parla della possibilita' di riformare il sistema attraverso "la costruzione di una cabina di regia tra ospedale e territorio e di ridefinire le procedure di triage del servizio di 118 affinche' - conclude -solo i codici gialli e rossi siano portati in ospedale".

L'obiettivo di Fazio e' creare due aree di assistenza per l'emergenza. L'area ospedaliera, gia' esistente, cioe' il 118 e il Pronto Soccorso, dovra' occuparsi esclusivamente dei codici gialli e rossi. E, ad affiancarla, i servizi territoriali di primo soccorso, che dovranno occuparsi dei codici verdi e bianchi, e che saranno gestiti attraverso una Cabina di regia che vedra' la presenza di rappresentanti della medicina del territorio". "In questo modo - ha spiegato la Fimp nella nota - sara' possibile decongestionare i Pronto Soccorso, ormai in tilt, come emerge dall'indagine del Senato, anche a causa delle eccessive richieste di assistenza di leggera gravita'". Sull'integrazione dei due poli ospedaliero e territoriale, il presidente Fimp ha sottolineato che "a questo scopo il ministro ha previsto la realizzazione di una quarta Macro Area, quella della medicina territoriale che affianchi il sistema di emergenza-urgenza ospedaliera. Abbiamo esaminato la possibilita' di riformare il sistema attraverso la costruzione di una cabina di regia tra ospedale e territorio e ridefinire le procedure di triage del servizio di 118 affinche' solo i codici gialli e rossi siano portati in ospedale, mentre i codici verdi dovranno essere assistiti sul territorio. Inoltre, per la realizzazione sono stati subito individuati anche gli appositi fondi. Infatti, il ministro ha assicurato che la riforma sara' inserita negli obiettivi di piano, specificando che sara' finanziato con una quota dei 350 milioni di euro, pari al 25 per cento del fondo destinato agli Obiettivi di piano, destinati alle cure primarie".

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