Medicina estetica, i camici bianchi uniscono le forze

| 07/05/2011 13:57

I medici estetici italiani ed europei, uniscono le forze, alleandosi insieme per monitorare gli eventi avversi e censire i trattamenti di medicina estetica in Europa. La decisione arriva dopo che lo scorso mese di aprile il ministero della Salute francese ha vietato l'utilizzo di alcuni trattamenti di medicina estetica per il trattamento dell'adiposita' localizzata. Una decisione troppo ''drastica'' per alcuni ma che sara' valutata ora sulla base del monitoraggio europeo. A spiegare i dettagli di questa intesa sono gli specialisti della Societa' italiana di medicina estetica (Sime), riuniti a Roma per il loro XXXII congresso nazionale.

 ''Societa' scientifiche italiane ed europee si sono riunite a fine aprile - precisa Emanuele Bartoletti, segretario della Sime - per valutare i trattamenti incriminati e vietati in Francia, che secondo noi, in modo concorde, offrono ampi margini di sicureza se fatti da medici preparati''. Pur ritenendo eccessiva la scelta francese, sette societa' scientiche europee e italiane (Sime, la Sies, Agora'-Amiest, Asesmel e le societa' di medicina estetica polacca, spagnola e belga) hanno deciso di creare una sorta di osservatorio dove segnalare e censire gli eventi avversi in medicina estetica, in modo da ridurne le cause. I trattamenti vietati in Francia sono le iniezioni di soluzioni ipoosmolari, di sostanze lipolitiche, di cocktail di farmaci per mesoterapia, la carbossiterapia, il laser transcutaneo senza aspirazione e tecniche di lipolisi con ultrasuoni, laser, infrarossi e radiofrequenza per grave pericolo o sospetto pericolo per la salute umana. ''In realta' di tratta di metodiche sperimentate gia' da molto tempo - continua Bartoletti e- su moltissime persone e che hanno dimostrato di avere un ottimo margine di sicurezza''. Diverso e' il discorso delle soluzioni ipoosmolari e i cocktail di farmaci per la mesoterapia, che sono ''metodiche - precisa Bartoletti - non validate dalla Sime, escluse dagli insegnamenti della Scuola internazionale di medicina estetica e non utilizzate ad esempio nel servizio ospedaliero di medicina estetica del Fatebefratelli di Roma. Da anni inoltre la Societa' italiana di mesoterapia non approva piu' l'utilizzo di farmaci miscelati e non riconosce come validi per le adiposita' localizzate i trattamenti mesoterapici''. Circa gli altri trattamenti di medicina estetica, le possibili complicazioni per filler riassorbibili e acido ialuronico sono nell'ordine dell'1%, ''un po' di piu' per il laser, perche' spesso eseguito in modo eccessivo. Per il botulino - conclude Bartoletti - l'unica complicazione e' l'asimmetria temporanea delle palpebre, mentre per la mesoterapia sono le allergie ai farmaci usati''.La crisi economica non mette in ginocchio il mondo della bellezza: calano i trattamenti piu' costosi ma si aprono anche nuove possibilita' con l'arrivo di nuovi pazienti fra gli immigrati. Viste le minori risorse a disposizione infatti, gli italiani hanno iniziato a prediligere i trattamenti di medicina estetica a scapito degli interventi di chirurgia estetica, piu' invasiva e costosa. In questi ultimi due anni il calo avvertito dagli esperti e' stato del 15%. E altra novita', regalarsi filler, botulino o epilazione sono anche gli immigrati presenti nostro paese. A rilevare questo fenomeno sono i medici estetici riuniti al congresso nazionale della Societa' italiana di medicina estetica. ''Abbiamo rilevato una crescita della medicina estetica e delle metodiche meno invasive, che si possono fare anche in ambulatorio - spiega Emanuele Bartoletti, segretario della Sime - sono trattamenti che danno sicurezza e con tariffe accettabili rispetto alla chirurgia estetica''. Una tendenza rilevata anche negli immigrati presenti in Italia. ''Le seconde e terze generazioni - continua - sono ormai inserite nel nostro tessuto, e hanno iniziato a rivolgersi a strutture di medicina estetica, come il servizio ambulatoriale dell'ospedale Fatebenefratelli di Roma. Ovviamente con richieste diverse dalle nostre. I problemi principali, soprattutto per chi ha la pelle scura, sono l'epilazione e le macchie della pelle''. E proprio l'epilazione laser, secondo le previsioni, diventera' in futuro il primo trattamento estetico richiesto in dermatologia, visto che, se nel 2000 il 30% della popolazione aveva un fototipo scuro, nel 2050 il 50% della popolazione mondiale sara' di discendenza non europea. Per far fronte pero' a queste richieste andranno ricalibrati i trattamenti, perche' la cosmetologia e' nata sul modello caucasico e ogni razza ha i suoi problemi estetici: disidratazione per le pelli scure, tendenza a discromie e macchie negli asiatici, foto-invecchiamento con rughe anche precoci per i caucasici.

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato