Ricette on line dal 2009. Milillo (Fimmg): una rivoluzione necessaria, ma occorre più tempo

Redazione DottNet | 31/07/2008 16:04

Risparmio, meno code ai centri di prenotazione, meno spostamenti ma anche vite salvate: i medici di famiglia accolgono con favore l'ipotesi di sbarcare sul web e si dicono ''disponibili nei confronti del Governo a sostenere questa iniziativa'' anche se, sottolineano, ''esistono seri problemi di organizzazione'' e vedono comunque il 2009 come ''troppo vicino'', anche solo per partire.

A parlare è Giacomo Milillo, segretario nazionale dei medici di famiglia (Fimmg), il principale sindacato di categoria, interpellato sulle ipotesi allo studio per la messa a punto della prossima Finanziaria che prevedono ricette mediche e specialistiche dei medici del Servizio sanitario nazionale solo on line e un fascicolo sanitario elettronico del cittadino. ''Il Servizio sanitario nazionale - ha detto Milillo - ha bisogno di questa rivoluzione e siamo disponibili a sostenere questa iniziativa. Non è impossibile a livello di tecnologie ma ci sono seri problemi per le strutture e l'organizzazione. Ipotizzare di realizzare questa rivoluzione con le strutture attuali non è infatti possibile''. Ma quali vantaggi porterebbe? ''Innanzi tutto - ha spiegato Milillo - sarebbe un vantaggio per i cittadini ai quali si eviterebbero gli spostamenti per andare agli sportelli. Il vantaggio è che la richiesta da parte del medico arriva on line direttamente al centro di prenotazione''. In sostanza, un paziente va dal proprio medico di famiglia. Alla fine della visita il medico fa partire la documentazione via internet a seconda della destinazione: se si tratta di ricetta questa va a finire direttamente alla farmacia oppure se riguarda una prescrizione arriva al Cup. Il tutto con la firma elettronica che ne certifica l'autenticità della provenienza. A valle c'è la farmacia che riceve la ricetta on line e con il data base eroga il farmaco. Il cittadino può recarsi in ogni farmacia. E così anche per le prenotazioni al Cup: il cittadino telefonando e identificandosi può ricevere le indicazioni che lo riguardano. Ma medici on line significa anche un potenziale in più per salvare vite. Arrivare ad avere il fascicolo sanitario elettronico del cittadino significa conoscere oltre ai dati anagrafici anche le terapie in corso, le malattie croniche, le allergie. Una cartella on line ''che può salvare la vita'', ha detto Milillo ma che può anche consentire di non replicare le indagini e di avere una informazione completa. Su questo fronte ''stiamo collaborando attivamente con il Ministero'' per arrivare intanto a definire quali voci mettere nel fascicolo elettronico. Altro fronte del medico on line è di avere uno screening ''sui volumi di attività e sui bisogni dei cittadini'' e di fornite un servizio più agile. ''Una rivoluzione che auspichiamo - ha ribadito Milillo - per la quale però servono le strutture''.

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