Riconosciuto usurante il lavoro notturno dei medici. Le nuove soglie per la pensione. Lunedì incontro per il riordino delle cure primarie

Professione | Redazione DottNet | 13/05/2011 09:35

Anche il lavoro notturno dei medici viene riconosciuto usurante, a determinate condizioni, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legislativo 67/2011 per l'accesso anticipato al pensionamento. Lo rende noto l'Fp-Cgil Medici precisando che per ottenere i benefici pensionistici fino al 31 dicembre del 2017 i medici con almeno 35 anni di contribuzione dovranno aver effettuato almeno 7 anni di lavoro notturno negli ultimi 10 di attività, compreso l'anno di maturazione dei requisiti.

Dal 2018, ferma restando la quota dei 35 anni di contributi, la soglia si innalzerà alla metà della vita lavorativa. In particolare matura un anno di anticipo della pensione il medico che ha svolto da 64 a 71 notti l'anno, due anni di anticipo da 72 a 77 l'anno, tre anni oltre le 78 notti. "Per la prima volta - dichiara Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp-Cgil Medici - per i medici ospedalieri c'è il riconoscimento di lavoro particolarmente usurante, se svolto anche di notte per circa 6 turni al mese, ferie escluse". Cozza sottolinea che oggi i benefici pensionistici, oltre a medici e chirurghi d'urgenza, anestesisti e rianimatori (già inclusi nei benefici in un decreto del '93 mai attuato) "possono riguardare tutti i medici dipendenti che effettuano lavoro notturno con una elevata frequenza, dai chirurghi generali agli internisti, dai cardiologi ai ginecologi, dagli ortopedici ai nefrologi". Per le cure orimarie è invece previsto un incontro  lunedi' prossimo al ministero della Salute per i sindacati della medicina convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Alle sigle sindacali - oltre una ventina - e' infatti arrivata la convocazione per un incontro tecnico con i dirigenti del dicastero di Lungotevere Ripa per il riassetto delle cure primarie. A riferirlo è il segretario della Fp Cgil medici, Massimo Cozza, che precisa: "Dovrebbero partecipare all'incontro anche i tecnici delle Regioni". "Dal momento che è un incontro tecnico - conclude Cozza - non è invece prevista la presenza del ministro Ferruccio Fazio".
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