Podologi, 48mila amputazioni a causa del diabete: occorre un presidio territoriale

| 12/05/2011 20:48

Sono ben 48.611 le amputazioni compiute in Italia dal 2003 al 2009, con 960.414 giorni di ricovero ospedaliero, per una degenza media di 19,7 giorni per paziente. I dati, frutto di un'elaborazione dell'Associazione italiana podologi (Aip) su dati del ministero della Salute, sono stati resi noti in occasione dell'apertura del 26/mo congresso nazionale di Podologia in corso a Principina Terra (Grosseto), alla presenza di 250 tra podologi e medici provenienti da tutta Italia.

 

'Occorrono misure urgenti che facciano riferimento al podologo sul territorio', ha detto il presidente dell'Aip Mauro Montesi, aggiungendo che 'l'assistenza podologica oltre ad evitare inutili sofferenze ai pazienti diabetici, puo' aiutare il Servizio Sanitario a risparmiare preziose risorse economiche considerando la riduzione delle amputazioni - di circa il 70% secondo un importante studio americano - e, quindi, delle giornate di degenza'. In questo senso, durante il congresso si parla anche del progetto dell'Aip per ridurre il numero delle amputazioni. Il progetto prevede alcuni passaggi chiave: il primo riguarda l'accreditamento degli studi podologici sul territorio e l'attivazione di ambulatori podologici presso i Centri di Diabetologia; il secondo concerne l'individuazione di misure adeguate per attivare, sempre sul territorio, la collaborazione tra il podologo, il medico di medicina generale e lo specialista diabetologo; il terzo prevede l'inserimento a pieno titolo della figura podologo nei team diabetologici; il quarto, infine, il riconoscimento nei LEA di alcune prestazioni podologiche inerenti al piede diabetico. "E' necessario un forte intervento delle Istituzioni centrali e locali - ha sottolineato Montesi - volto a correggere e modificare l'attuale strategia di assistenza che punta soprattutto sul ricovero ospedaliero".

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