Scaccabarozzi, auspico candidato unico presidenza Farmindustria

Aziende | Redazione DottNet | 13/05/2011 12:09

"La mia candidatura è diventata ufficiale la scorsa settimana. Stiamo procedendo con gli incontri nei vari gruppi dell'associazione e penso che, alla fine, sarà segnale di grande responsabilità da parte di due candidati fare un passo indietro affinché ci sia convergenza su un unico nome. Io ovviamente, dato che sono candidato, vorrei arrivare fino in fondo. Ma sono pronto anche a fare un passo indietro per il bene dell'associazione". A parlare all'Adnkronos Salute è uno dei tre manager in corsa per la presidenza di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Janssen Italia. Il terzo mandato consecutivo dell'attuale 'numero uno' dell'associazione italiana delle aziende farmaceutiche, Sergio Dompé, scadrà a giugno. Il 22 e 23 avrà quindi luogo l'assemblea di Farmindustria per l'elezione del suo successore. I candidati, insieme a Scaccabarozzi sono Daniel Lapeyre, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia ed Emilio Stefanelli, amministratore unico dell'Istituto biochimico nazionale Savio. "La mia non è stata una candidatura spontanea - ha raccontato Scaccabarozzi a margine di un evento nel sito di produzione Janssen a Latina - nel senso che, oltre a essere vicepresidente di Farmindustria, attualmente io guido il gruppo delle aziende americane interno all'associazione.

Ed è stato il gruppo che mi ha chiesto di candidarmi, ma devo dire di aver avuto diversi attestati di stima anche al di fuori di esso. E quindi, a un certo punto, ho sciolto le riserve e mi sono detto, se all'interno dell'associazione c'è consenso, mi sembra giusto dare la mia disponibilità". Per il manager,la priorità è trovare un candidato che riscuota un successo generale all'interno dell'associazione: "con l'ultima presidenza a Dompé - ricorda - abbiamo ottenuto un grandissimo successo, perchè c'è stato un mandato consegnato quasi al 100% delle preferenze, ma soprattutto c'era un programma unico, condiviso da tutte le componenti. Credo che sia stato un bell'esempio e che si debba proseguire nella stessa direzione". "Mi auguro che riusciremo a trovare un consenso intorno a un candidato unico - prosegue Scaccabarozzi - che potrei essere io come un altro, non ha importanza. Penso che oggi ci sia solo un grande problema a cui pensare, che hanno dovuto affrontare tutti i precedenti presidenti di Farmindustria: quello della sostenibilità del sistema. Tutto il resto è superfluo. Ma penso che nessuno abbia oggi la ricetta che possa garantire che il sistema sia sostenibile". Anche l'evento nel sito produttivo della Janssen - fa notare l'ad, che ha annunciato il raddoppio delle attività produttive a Latina entro il 2012, grazie a nuovi investimenti - "è un esempio: si deve lavorare insieme alle istituzioni per cercare di trovarla, questa sostenibilità. Come? Non agendo solo nel settore farmaceutico, evitando gli sprechi, ma soprattutto costruendo insieme. Perchè alla  fine, quando abbiamo raschiato il barile, non c'è più nulla da fare. Probabilmente non esiste una ricetta, chi dice di averla mente, sapendo di mentire. Non sarebbe credibile. E' un fatto: l'allungamento della vita renderà sempre meno sostenibile il nostro sistema. La soluzione va trovata con l'aiuto di tutti gli attori della filiera", ha concluso.

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