Il farmacista è il punto di riferimento per la salute degli italiani. Indagine Sanofi

Redazione DottNet | 14/05/2011 11:56

Il farmacista e la farmacia si confermano come punti di riferimento per la salute degli italiani, che in larga maggioranza 'promuovono' il presidio sanitario numero uno sul territorio. Lo evidenzia la ricerca 'Salute e farmacia: le aspettative degli italiani alla luce del nuovo scenario socio-economico e sanitario' condotta da Ispo (Istituto per gli studi sulla pubblica opinione) e presentata al Cosmofarma in corso a Bologna, durante un incontro organizzato dall'azienda farmaceutica Sanofi. La ricerca quantitativa tramite interviste telefoniche (sistema Cati) - informa una nota - è stata portata avanti su un campione di 800 italiani, rappresentativo della popolazione maggiorenne.

 A emergere con particolare evidenza, l'importante legame di fiducia fra farmacista e clientela. Il farmacista ha un'alta credibilità come 'consulente' per la salute, ma anche il brand di prodotto e quello aziendale sono criteri guida per la scelta e garanzia per la qualità. Nonostante la difficile congiuntura economica, i clienti hanno mantenuto o incrementato il livello di qualità degli acquisti, a testimonianza del valore attribuito a salute e benessere dagli italiani. E l'interesse nei confronti di nuovi servizi per la salute che verranno prossimamente offerti in farmacia, grazie alle nuove disposizioni normative, è molto alto. I punti di vendita dei farmaci nei supermercati si confermano un fenomeno marginale. Entrando nel particolare - si legge ancora nella nota - la quasi totalità del campione (95%) esprime un giudizio positivo sulla figura del farmacista. I giudizi molto positivi sono trasversali nella popolazione, con un picco nella categoria dei pensionati. Per quasi tutti gli italiani (95%), il farmacista è disponibile e sa ascoltare ed è un punto di riferimento (90%). Giudizio molto positivo anche per la capacità di consigliare il generico, aiutando a risparmiare e di saper rispondere a tutti i bisogni di salute del paziente. Circa otto italiani su dieci (77%) preferiscono andare sempre nella farmacia di fiducia: il consiglio del farmacista è il criterio che incide, in modo prioritario, nell'acquisto dei prodotti, seguito dalla marca/azienda di fiducia. Nell'ultimo anno la maggioranza degli italiani (67%) ha mantenuto costante la spesa e, soprattutto, l'attenzione alla qualità (75%). Il 17% degli intervistati afferma addirittura di averla incrementata, nonostante la crisi. Si tratta, in particolare, della fascia d'età tra i 25 e i 44 anni. La farmacia risulta essere ancora il luogo privilegiato dagli italiani per gli acquisti di prodotti non prescritti (82% dei rispondenti acquista solo o prevalentemente in farmacia), ma tutti i servizi proposti riscuotono un forte successo tra la popolazione: la possibilità di eseguire in farmacia esami come il controllo della glicemia, del colesterolo o della protrombina (84%); la possibilità di effettuare in farmacia anziché in ospedale, la prenotazione di alcuni esami e il ritiro dei referti (82%); la possibilità di usufruire di un servizio di consegna a domicilio che consente di ricevere i farmaci direttamente a casa a fronte di una spesa minima di pochi euro (80%). Anche la vendita di alcuni farmaci e presidi incontra il favore della popolazione: otto italiani su dieci sono d'accordo.

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