Anche in Italia un anticorpo per trattare le Caps

Redazione DottNet | 16/05/2011 15:27

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E' disponibile anche in Italia un anticorpo monoclonale per trattare un gruppo di malattie rare note come 'Caps', febbri periodiche di origine genetica che colpiscono in età infantile e che compromettono fortemente la qualità di vita dei pazienti. A parlare di questa malattia, che colpisce un italiano su un milione, sono stati gli esperti a Milano.

Nelle 'Caps, spiega il responsabile della Reumatologia all'Ospedale Bambino Gesù di Roma, Fabrizio De Benedetti, ''a causa della mutazione nel gene di una proteina l'organismo del paziente è indotto ad attivare una risposta infiammatoria incontrollata; è come se fosse in un perenne stato d'infiammazione, e basta una banale esposizione a temperature un po' più basse per fare scatenare i sintomi che, nelle forme lievi, includono quasi sempre febbre, rash cutanei, infiammazioni agli occhi e che si ripropongono ad intervalli variabili per tutta la vita''. L'anticorpo monoclonale Canakinumab è capace di legarsi a questa proteina 'impazzita' e di regolarne la produzione, bloccando in sostanza i sintomi. Il farmaco, aggiungono gli esperti, viene ''somministrato in ospedale per via cutanea ogni 2 mesi, e restituisce al paziente la sua qualità di vita in tempi pressoché immediati''. Le Caps però, come tutte le malattie rare, restano sempre sconosciute al grande pubblico: anche per questo l'Associazione italiana febbri periodiche (Aifp) ha promosso una campagna di sensibilizzazione online che coinvolge diverse mamme blogger e i canali del web 2.0. In quattro mesi la campagna ''ha sviluppato oltre 3.000 contatti diretti sul web, ha portato a un aumento dell'88% delle visite del sito Aifp, e a una presenza delle Caps su tutte le prime 3 pagine di Google.it. E' poi aumentata la visibilità di queste patologie su motori di ricerca, forum, blog di mamme, siti internet e social network''