Il 40% di risparmio con la distribuzione diretta dei farmaci

Redazione DottNet | 15/10/2008 12:55

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Distribuire direttamente in ospedale o nelle ASL i farmaci ai pazienti in modo gratuito consente non solo a questi ultimi di evitare il ticket che invece pagano in farmacia, ma al SSN di risparmiare sul costo finale dei farmaci con risparmi che vanno dal 40%, per quelle medicine del prontuario ospedale territorio (PHT), al 50-60% per il primo ciclo di terapia post-dimissioni.

A dirlo sono Pietro Finocchiaro e Annamaria Nicchia, rispettivamente segretario della Società Italiana Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO) e presidente del XXIX congresso Sifo. La distribuzione diretta dei farmaci che permette di saltare le farmacie private però è attuata purtroppo in Italia a macchia di leopardo, spiega Laura Fabrizio, presidente SIFO, con regioni virtuose come Emilia e Toscana dove è già ampiamente attivata, altre in cui è ancora carente. ''Sarebbe auspicabile - è l'appello di Finocchiaro - applicarla in modo omogeneo in tutto il paese come già previsto dalla legge 405/01, in modo totale, ovviamente laddove è attuabile nel rispetto del paziente''. Sono due le modalità di distribuzione diretta: una riguarda il primo ciclo di terapie post-ricovero, in questo caso il farmacista ospedaliero dà i farmaci per coprire da 10 a 30 giorni di terapia; l'altra riguarda i farmaci PHT per esempio terapie oncologiche o per malattie croniche gravi come l'artrite reumatoide. Poichè lo Stato può comprare i farmaci a prezzi scontati e poichè le farmacie private esigono percentuali sulla vendita di questi farmaci, è chiaro il risparmio saltando la farmacia privata. Anche il paziente ne è agevolato, non solo perchè non deve pagare il ticket in farmacia ma anche perchè la distribuzione assicura un controllo clinico periodico e quindi una migliore gestione della malattia. ''Le Regioni che hanno privilegiato la distribuzione diretta - spiega Finocchiaro - hanno evitato l'applicazione del ticket o ne hanno ridotto l'entità come in Abruzzo dove grazie all'incentivazione di questa distribuzione per una scatola di farmaco il ticket è di un euro, contro i 4 euro che deve sborsare il cittadino siciliano dove la distribuzione diretta è carente''. Tanti altri gli argomenti di cui si è parlato al congresso SIFO: dagli errori di terapia, con le esperienze positive del farmacista di reparto che, affiancando l'equipe medica, permette di ridurre del 50% questi errori, ai progetti in fieri per migliorare la tracciabilità dei farmaci fino alla possibilità di creare un osservatorio SIFO per il monitoraggio della distribuzione diretta dei farmaci e la valutazione dei risparmi collegati per il SSN.