Fazio, al via la riforma della sanità. Cnr, il fascicolo elettronico sarà una svolta, ma i medici dell'Aimef non sono d'accordo. Brunetta: le aziende non si adeguano ai certificati online. E intanto blocca la concertazione sindacale

Sanità pubblica | Silvio Campione | 23/05/2011 08:04

 Sperimentazione clinica dei farmaci, riassetto degli ordini, sanità elettronica. Potrebbe vedere la luce in pochi mesi la 'riforma' della Sanità firmata dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Inizierà infatti a breve, probabilmente subito dopo i ballottaggi, l'iter parlamentare del disegno di legge delega, incardinato alla Camera in commissione Affari Sociali questa settimana. E avrà, come spiega la relatrice del testo, la deputata Pdl Melania Rizzoli, una sorta di 'corsia preferenziale'. Tanto che si punterebbe addirittura a portarlo in Aula entro luglio. Il ddl, 14 articoli, approvato dal Consiglio dei ministri a marzo, dopo aver ricevuto il sostanziale parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, rappresenta, secondo il relatore, 'una riforma innovativa perche' porterà a un miglioramento e a uno snellimento di gran parte del Servizio sanitario nazionale'.
Dal fascicolo sanitario elettronico (FSE, già in fase di sperimentazione avanzata in molte Regioni, anche se il suo accesso è per ora sostanzialmente limitato agli operatori sanitari), a nuove procedure per la ricerca sanitaria e la sperimentazione clinica (con la riduzione dei comitati etici), passando per la riforma degli ordini delle professioni sanitarie e un più ampio spettro di servizi offerti dalle farmacie, il testo affronta diversi punti chiave della sanità e, come ha più volte spiegato il ministro è nato 'dall'esigenza di adottare ulteriori e più significative misure' per dare risposte sempre più appropriate e qualificate alle necessità dei cittadini'.
L'obiettivo del governo e della maggioranza, sottolinea Rizzoli, è  di arrivare a discuterlo in Aula 'prestissimo', anche perche' l'esponente del Pdl è convinta che si trovera' facilmente 'un accordo con l'opposizione, perche' le modifiche introdotte sono solo migliorative e innovative'. Il testo potrebbe quindi iniziare ad essere esaminato in commissione già a fine maggio, 'scalzando' l'altra norma in discussione da tempo sulla governance sanitaria, quella sul governo clinico, che ha invece incontrato difficoltà, sia per la netta bocciatura da parte delle opposizioni, sia per la contrarieta' delle Regioni.

 

Fascicolo sanitario elettronico

Il Fascicolo sanitario elettronico 'non e' solo uno strumento informatico di semplificazione procedurale e di archiviazione di dati sanitari, ma rappresenta un modo nuovo di concepire la gestione sanitaria del paziente e di lavorare nella sanita''. E' quanto si legge in un messaggio che il Direttore del dipartimento ICT del Cnr, Riccardo Pitrabissa, ha inviato per l'apertura del convegno (a cura del Cnr e della presidenza del Consiglio) 'Il fascicolo sanitario elettronico stato dell'arte e prospettive', che si è svolto a Sorrento.
E a proposito del Fascicolo elettronico secondo Pitrabissa si prospetta 'una rivoluzione paradigmatica che coinvolge tutti i soggetti che operano nel sistema, dalle imprese agli ospedali, dalla ricerca agli enti regolatori. I vantaggi attesi - conclude - sono molti e caratterizzano un modo di fare sanita' piu' economico ed efficace, piu' facile e trasparente nel quale il servizio al cittadino viene garantito dal sistema e non dalla buona volonta' dei singoli. Ma i medici vogliono approfondire l'argomento: arriva, infatti un'indagine sul Fascicolo Sanitario Elettronico, la novità lanciata dall'Associazione Italiana Medici di Famiglia (AIMEF), in apertura del suo 18* Congresso Nazionale 'L'ambulatorio del medico di famiglia: nuove prospettive clinico-assistenziali'.
La societa' medico-scientifica ha infatti approntato un questionario destinato ai medici italiani, allo scopo di raccoglierne il parere: cosa pensano di questo strumento che digitalizza la storia clinica di ogni paziente? Come renderlo efficiente e realmente utile agli assistiti? 'Stiamo assistendo a un'inarrestabile evoluzione della medicina di famiglia, passata dall'uso esclusivo del fonendoscopio al Fascicolo Sanitario Elettronico - spiega il coordinatore del Congresso e Segretario Scientifico AIMEF, Walter Ingarozza -, ma nessun computer potra' mai sostituire il rapporto medico-paziente costruito negli anni e fondato su fiducia, comunicazione, collaborazione. Percio' - aggiunge - è sul terreno dell'efficienza clinica che si giocherà il futuro della medicina di famiglia; l'ambulatorio è il nodo intorno al quale costruire un'eccellente organizzazione dei processi di cura: solo così si ottengono alti tassi di salute e si migliorano i profili di morbilita' e mortalita''.

Fine della concertazione sindacale

Intanto Brunetta dà un altro smacco al sindacato con una mossa a sorpresa: addio alla concertazione  nella Pubblica Amministrazione: d'ora in avanti basterà la semplice informazione. Tutte le norme della riforma Brunetta sono infatti 'immediatamente applicabili' sin dalla sua entrata in vigore (novembre 2009) comprese quelle sui poteri delle amministrazioni pubbliche che 'sostituiscono alla vecchia concertazione dei provvedimenti organizzatori la mera informazione dei sindacati': è quanto si legge nello schema di decreto 'correttivo' e interpretativo della riforma Brunetta presentato nei giorni scorsi al Senato. Il decreto - secondo quanto denuncia la Cgil - stabilisce che sull'organizzazione delle singole amministrazioni (orari, modalità di lavoro ecc) e su tutti gli aspetti del rapporto di lavoro regolati dalla contrattazione nazionale e integrativa non sara' piu' necessario coinvolgere le organizzazioni dei lavoratori ma bastera' solo informarle. Pronta la risposta del ministro: 'Pur di muovere l'ennesimo e ingiustificato attacco alla Riforma Brunetta, la Cgil utilizza strumentalmente una norma divenuta legge già un anno e mezzo fa, con cui la Pubblica Amministrazione si riappropria dei poteri tipici del datore di lavoro in ogni ordinamento civile'.
Il ministero precisa che 'il decreto correttivo non serve a contrastare alcuna sentenza, bensì a sanare alcune incertezze interpretative insorte nella giurisprudenza circa l'entrata in vigore della norma, laddove alcune pronunce (peraltro ancora solo in primo grado) hanno concluso per l'immediata applicabilita' della disposizione, mentre altre propendono per l'applicabilita' della stessa solo a partire dalla nuova tornata contrattuale, insieme alle nuove norme sul procedimento negoziale. Il decreto interpretativo serve quindi a garantire chiarezza per il buon andamento della Pubblica Amministrazione'.
'La Cgil si rassegni: - conclude Brunetta - datore di lavoro e sindacati torneranno a svolgere ciascuno il proprio ruolo, esattamente come succede in tutto il mondo'.

Certificati online e le aziende

ll mondo delle imprese "arranca, non sta al passo in fatto di utilizzo delle nuove tecnologie rispetto alle famiglie e alla pubblica amministrazione". Il monito arriva da Renato Brunetta che si è lamentato per il mancato adeguamento delle aziende private alle innovazioni introdotte dalla sua riforma, soprattutto in materia certificati di malattia online. "L'Inps manderebbe alle imprese i certificati medici online sulle assenze dei dipendenti privati se le stesse fossero attrezzate - ha denunciato il ministro - l'Ict sta penetrando in maniera velocissima nelle famiglie e nelle pubblica amministrazione mentre vedo vischiosità all'interno del mondo delle imprese"."Vedo ancora molta lentezza - ha aggiunto Brunetta sia da un punto di vista della fruizione che della produzione da parte delle imprese di settore. Spero e mi auguro che si risolva più presto questa lentezza. Lavoriamo insieme" ha detto lanciando un monito e allo stesso criticando anche la mancanza di recepimento della regolazione della pubblica amministrazione con il nuovo Cad (Codice dell'amministrazione digitale) "mi sarei aspettato un grande afflato, un'onda di offerta da parte delle imprese Ict capaci di rispondere alla domanda da parte della Pa. Ancora una volta il mondo delle imprese sembra rincorrere l'innovazione". Ecco infine gli ultimi dati  forniti dall'Inps: il numero di certificati di malattia trasmessi online la scorsa settimana all'Istituto ammonta a 394.870 unità, come comunica in una nota il ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. A livello regionale, gli invii sono così distribuiti: 69.545 in Lombardia, 53.058 nel Lazio, 35.616 in Sicilia, 32.972 in Campania, 31.912 in Emilia Romagna, 30.842 in Veneto, 28.582 in Piemonte, 21.072 in Toscana, 19.245 in Puglia, 14.308 in Calabria, 9.876 in Liguria, 8.384 nelle Marche, 8.337 in Sardegna, 7.753 in Friuli Venezia Giulia, 7.043 in Abruzzo, 4.757 in Umbria, 3.761 in Provincia di Trento, 2.977 in Provincia di Bolzano, 2.835 in Basilicata, 1.264 in Molise e 731 in Valle d'Aosta.
Dalla data di attivazione della nuova procedura, il totale dei certificati trasmessi raggiunge cosi' la cifra di 10.675.221 unita', con la seguente ripartizione per Regione: 2.421.247 in Lombardia, 1.413.708 nel Lazio, 908.714 in Veneto, 849.052 in Sicilia, 810.233 in Emilia Romagna, 790.097 in Campania, 633.399 in Piemonte, 500.814 in Toscana, 463.808 in Puglia, 366.139 in Calabria, 276.084 nelle Marche, 210.461 in Liguria, 197.669 in Abruzzo, 186.373 in Sardegna, 173.457 in Friuli Venezia Giulia, 123.684 in Umbria, 114.690 in Provincia di Bolzano, 103.234 in Provincia di Trento, 70.621 in Basilicata, 35.435 in Molise e 26.302 in Valle d'Aosta.
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