Giovani medici “previdenti”: impariamo a costruirci il futuro pensionistico

Previdenza | Redazione DottNet | 19/05/2011 17:49

In riconoscimento dell’impegno profuso negli anni in tema di previdenza, l’Associazione dei Giovani Medici – S.I.G.M. è stata invitata a rappresentare le istanze previdenziali dei Giovani Medici Italiani nel corso del Convegno Nazionale, organizzato a cura dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (AdEPP) e della FondazioneENPAM (Ente previdenziale di riferimento dei medici), dal titolo “un giorno per il futuro” problemi e opportunita’ per le giovani generazioni di professionisti di costruirsi una pensione (scarica il programma), che si terrà a Roma in data 25 maggio 2011 presso l’Aula I Clinica Medica Policlinico “Umberto I” Universita’ Degli Studi “Sapienza”, nell’ambito della Giornata Nazionale di sensibilizzazione dei Giovani alla tematica previdenziale, promossa dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Nel corso del Convegno il S.I.G.M. presenterà al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali le Proposte dei Giovani Medici in tema di previdenza e chiederà che Governo e Legislatore intervengano al fine di modificare le normative vigenti nel senso di

1)   –  agevolare il riscatto degli anni di laurea per i giovani medici, attualmente estremamente oneroso e difficoltoso

2)    - semplificare l’attuale inquadramento previdenziale dicotomico dei giovani medici in formazione specialistica in quello esclusivo in ENPAM, eliminando il duplice livello contributivo che vincola gli specializzandi al versamento di improduttivi contributi all’INPS e prevedendo al contempo il recupero dei contributi già versati all’INPS dall’anno accademico 2006/2007 ad oggi, per trasferirli all’ENPAM, con evidenti vantaggi in termini di totalizzazione.

Da anni infatti il Segretariato Italiano Giovani Medici (S.I.G.M.) è impegnato nello studio della complessa tematica previdenziale, cercando di elaborare proposte volte a contrastare la drammatica previsione di un incerto futuro previdenziale per le giovani generazioni, ed in particolare per la categoria dei medici, che presenta peculiarità che aggravano ulteriormente il quadro previdenziale generale di riferimento per tutte le professioni. In tutti i Congressi Nazionali celebrati dal S.I.G.M., infatti, sono state previste delle apposite sessioni tematiche sulla Previdenza, nel corso delle quali sono stati fatti degli approfondimenti ad opera di illustri relatori competenti in materia, primariamente rivolti a rendere fruibile il complesso istituto previdenziale. Non è un caso, ad esempio, che, giàa fine 2008 il nostro Segretariato sia stato in grado di occuparsi con successo della problematica posta in essere dall’INPS, laddove questi introduceva unilateralmente l’obbligo per lo specializzando di corrispondere una maggiore ed iniqua aliquota contributiva. La vicenda, culminata in una partecipata manifestazione a Roma innanzi al Ministero del Lavoro, organizzata dal S.I.G.M. e dalle altre associazioni di categoria, si è risolta nel ritiro da parte dell’INPS della circolare contestata dai giovani medici specializzandi, anche sulla base del supporto tecnico-politico da parte dei vertici dell’ENPAM.

È necessario che le giovani generazioni, ad ogni livello, si riapproprino del loro futuro per cercare di porre rimedio alle politiche gerontocratiche assunte in passato e che sono state alla base della rottura del patto intergenerazionale, i cui effetti si stanno ripercuotendo sul nostro presente e, in mancanza di interventi urgenti, si ripercuoteranno in maniera ingravescente sul nostro futuro.

Per Info:www.giovanemedico.it

Autore: Martino Massimiliano Trapani

Vicepresidente Nazionale Vicario Giovani Medici

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