Endocrinologi, tumori in calo riducendo diabete e obesità

Endocrinologia | Silvio Campione | 23/05/2011 10:04

Prevenire obesita' e diabete per ridurre il rischio di tumori. Tra i diversi rischi di complicanze legati al diabete mellito di tipo 2, malattia in costante crescita insieme all'obesita', ci sono infatti anche le patologie oncologiche, come e' stato dimostrato di recente. Da qui la necessita' di contrastare l'avanzata della malattia, come spiegano gli esperti riuniti per il 35esimo Congresso nazionale della Societa' italiana di endocrinologia (Sie) di Montesilvano (Pescara).
 


"Nonostante si sappia da tempo - illustra Antonino Belfiore, endocrinologo all'universita' di Catanzaro - che il diabete si associa a importanti complicanze croniche, quali quelle cardiovascolari, renali e oculari, solo recentemente e' stato dimostrato quanto queste due patologie si associano a un aumentato rischio di sviluppare tumori maligni. Inoltre nel paziente neoplastico, obesita' e diabete si associano spesso a una prognosi peggiore". "Una serie di studi - aggiunge Antonino Belfiore - ha portato alla conclusione che questo aumentato rischio tumori e' dovuto principalmente all'aumento dell'insulina circolante (iperinsulinemia) conseguente a una resistenza periferica all'azione dell'insulina che si verifica sia nei pazienti obesi che nei pazienti con diabete di tipo 2. L'iperinsulinemia promuove - sottolinea l'esperto - la crescita cellulare in maniera sia diretta che indiretta'.
'Studi del nostro gruppo - dice - hanno evidenziato che le cellule tumorali sono particolarmente sensibili all'azione dell'insulina perche' esprimono alti livelli di recettore insulinico e specialmente della sua isoforma fetale (isoforma A o IR-A). Inoltre, le cellule staminali maligne, che sono quelle che danno inizio al tumore, esprimono livelli ancora piu' alti di IR-A". Tutte indicazioni che potrebbero essere utile per la ricerca di nuove terapie.
 

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