Sclerosi, entro il 2011 risposte certe sulla cura Zamboni

Neurologia | | 23/05/2011 20:41

Entro il 2011 si potra' mettere la parola 'fine' al dibattito sull'esistenza di una possibile correlazione tra la sclerosi multipla e la CCSVI, (chronic cerebrospinal venous insufficiency) ovvero un'anomalia del flusso di sangue dovuto a restringimenti delle principali vene del sistema nervoso centrale, che potrebbe concorrere al danno dei tessuti che caratterizza la sclerosi multipla. A sostenerlo e' Giancarlo Comi, direttore del Dipartimento di Neurologia dell'Irccs San Raffaele di Milano, direttore scientifico dell'Istituto di Neurologia Sperimentale di Milano e membro del comitato scientifico dell'Aism (Associazione Sclerosi Multipla), intervenuto ad un convegno sulla sclerosi multipla a Catania, nell'ambito delle iniziative per la Settimana Nazionale sulla Sclerosi Multipla, in programma fino al 29 maggio.

 'Lo studio Aism-Fism - ha affermato Comi - sara' risolutivo per la numerosita' del campione che ha coinvolto e a settembre potremo avere gia' una prima analisi dei dati fin qui raccolti, poi la conclusione dello studio dovrebbe arrivare entro il 2011'. La ricerca, finanziata dall'Aism e dalla Fism per 1,4 milioni di euro impegnati, coinvolge 1200 soggetti con sclerosi multipla (di diversi tipi) e 800 pazienti di controllo, di cui 400 sani e 400 con altre patologie neurologiche. 'Vogliamo avere la mente aperta, esplorare tutte le strade, senza nessun pregiudizio - prosegue Comi - e testare l'ipotesi di correlazione formulata dal prof. Zamboni. In questo senso Aism e Fism stanno facendo uno sforzo ciclopico, anche se ci sono gia' molti studi internazionali che hanno rilevato la non evidenza di questo collegamento'. Comi si riferisce, in particolare, a due recenti studi, uno americano ed uno tedesco presentati in occasione del meeting dell'American Academy of Neurology tenutosi ad aprile che 'hanno fallito nel rilevare la correlazione tra CCSVI e sclerosi multipla', aggiunge lo scienziato che e' anche il principale investigator dello studio Cosmo dell'Aism. 'Ad oggi le principali societa' scientifiche hanno preso delle posizioni chiare in merito alla CCSVI - sottolinea - e non si fanno interventi di disostruzione delle vene del collo e del torace in nessun luogo, salvo che in alcune sacche nei Paesi dell'Est ma solo a scopo lucrativo'.

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