Ricerca nell’ambito della Robotica. Verona vincente

Enrica Vigato | 31/05/2011 15:04

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Paolo Fiorini, docente del dipartimento di informatica , ha ricevuto un prestigioso riconoscimento all’“Eurobotics Technology Transfer 2011”  in Svezia - L’università di Verona eccelle nell’ambito della ricerca robotica. Paolo Fiorini, docente del dipartimento di informatica, ha ricevuto il premio “Eurobotics technology transfer 2011” per la creazione di un robot chirurgico. I cinque progetti finalisti, selezionati tra dodici candidati, sono stati premiati a Vasteras, in Svezia durante l’incontro di Eu-nited, l’associazione robotica europea. Un prestigioso premio quello ricevuto, un notevole traguardo che apre le porte a nuovi progetti scientifici futuri.

L’università di Verona, in collaborazione con la start-up Surgica Robotica, si è aggiudicata il terzo premio all’ “Eurobotics Technology Transfer 2011” per lo sviluppo del robot chirurgico “Surgenius”. “È un risultato importante non solo per il fatto che siamo stati riconosciuti tra ben 12 partecipanti - ha detto Paolo Fiorini, ordinario di Sistemi di elaborazione delle informazioni - ma anche per i competitori che abbiamo avuto: la società Kuka e l’agenzia spaziale tedesca, che hanno vinto il primo premio, e il politecnico di Zurigo che ha vinto il secondo premio.” Il progetto, che mira ad avere un impatto sia a livello pratico che economico, è molto difficile. “Un progetto di questo tipo sarebbe arduo anche nella Silicon Valley, dove esiste una grande mentalità di rischio e infrastrutture adeguate. In Italia e a Verona, la situazione è molto diversa".
Il robot prodotto da Surgica Robotica è prossimo ad ottenere il marchio CE e quindi potrà essere usato in prove su pazienti umani in accordo con i comitati etici dei vari ospedali. “Il robot prodotto a Verona è attualmente una delle macchine chirurgiche più avanzate” dice Fiorini. “Questo primato è stato riconosciuto dal premio Eurobotics, costituito nel 2003 e volto a mettere in luce i migliori prodotti realizzati nel campo della robotica da università e istituti di ricerca. Il premio riconosce il trasferimento della tecnologia universitaria verso aziende in grado di trasformare i risultati scientifici in prodotti, processi e servizi utili al pubblico, e con questo creare vera innovazione”.
Progetti futuri. Il gruppo di ricerca del laboratorio Altair della facoltà di Scienze, composto da 3 dottori di ricerca, 3 dottorandi e diversi collaboratori, per un totale di circa 20 persone, sta lavorando su altri cinque progetti. La maggior parte dei ricercatori si dedica a progetti di chirurgia robotica, quali “Safros” dedicato all’analisi della sicurezza dei pazienti di inerventi di chirurgia robotica, “Isur” che esplora il campo dell’automazione di alcuni aspetti della chirurgia robotica, e “Eurosurge” che cercherà di creare una rete di laboratori che fanno ricerca in chirurgia robotica. Il progetto “Filose” invece, studia il sistema sensoriale dei pesci per progettare robot sottomarini in grado di muoversi in modo efficiente in acque turbolente. Infine, l’ultimo progetto riguarda il settore della didattica: “Edufill” è un programma di insegnamento della robotica che prenderà avvio a giugno. “C’è un problema di fondo nella didattica della robotica - ha spiegato Fiorini – nel senso che manca un metodo per preparare il personale tecnico necessario per usare i robot in applicazioni non industriali, come ad esempio la chirurgia.” “Edufill, si propone appunto di colmare questa lacuna nell’educazione scientifica e tecnica”.


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