Veneto, no alla sostituibilità dei generici per gli over 75: sì di medici e farmacisti

Farmaci | | 28/05/2011 16:34

No alla sostituibilità dei farmaci generici nei trattamenti cronici degli 'over75'. Questa la strada proposta dai medici di famiglia del Veneto durante il convegno 'Riflessioni della medicina generale sull'uso dei farmaci a brevetto scaduto' tenutosi all'Hotel Viest di Vicenza e promosso dal Centro Studi Ke'iron - Associazione di medicina generale del Veneto. "Una proposta condivisa da Federfarma - informa una nota della Federazione italiana medici di famiglia Veneto - e che mira a garantire maggiore tutela della compliance terapeutica.

 A trarne beneficio saranno in primis i pazienti ultra75enni, spesso a disagio nel mare magnum di confezioni, forme, colori di medicinali cosiddetti 'equivalenti' in terapie croniche. L'appello ai farmacisti e' dunque di mantenere la prescrizione decisa dal medico di famiglia, che eviterebbe il disorientamento di cui i pazienti fragili e sottoposti a piu' di una terapia cronica sono le prime vittime: nomi e colori delle confezioni di medicinali che cambiano di frequente, variazioni negli eccipienti del farmaco generico rispetto all'originale che possono causare problemi di assorbimento nel paziente"."Un tavolo di concertazione tra medici di famiglia e Federfarma - ha detto Lorenzo Adami, segretario Fimmg Verona, tra i promotori della richiesta di accordo tra Fimmg Veneto, Federfarma e Regione - è già stato attivato. Il secondo passo deve andare verso una collaborazione fattiva per evitare il rischio che farmaci sostituiti creino complicazioni nei pazienti fragili. A noi medici il compito di stampare la dicitura 'non sostituibile' sulle ricette di tutti i pazienti a rischio, ai farmacisti il rispetto della nota e la tempestiva comunicazione di eventuali criticità al medico". "L'ipotesi presentata è molto interessante e credo ci siano tutti i presupposti per l'ufficializzazione dell'accordo - ha detto Marco Bacchini, presidente di Federfarma Veneto - che porterà farmacisti e medici di famiglia a condividere un percorso verso la non sostituibilità dei generici con altri farmaci equivalenti, per la tutela dei pazienti identificati come fragili". Insomma, i prezzi di mercato vantaggiosi - prosegue la Fimmg Veneto - non sembrerebbero essere sempre garanzia di cure efficaci a basso costo. "Prescrivere farmaci generici in maniera scriteriata potrebbe provocare danni collaterali al paziente con aumento di costi del sistema sanitario nazionale - ha precisato Francesco Scaglione del dipartimento di Farmacologia Università di Milano - senza contare i costi indotti dalla sostituibilità dei generici: ansia e insicurezza e riduzione della compliance terapeutica".

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