Bendamustina: una nuova arma nella cura dei linfomi indolenti e della leucemia linfatica cronica

Redazione DottNet | 10/10/2008 17:45

linfomi

Nell’ambito del X Congresso Nazionale SIES (Società Italiana di Ematologia Sperimentale), tenutosi a Bari dal 24 al 26 settembre, sono stati presentati i promettenti risultati di alcuni studi su Bendamustina. I nuovi dati estremamente incoraggianti offrono nuove speranze per i pazienti colpiti da leucemia linfatica cronica e linfomi non Hodgkin indolenti.
Nell’ambito del simposio “Farmacoresistenza e nuove strategie terapeutiche nei Linfomi non Hodgkin indolenti (LNH) e nella Leucemia Linfatica Cronica (LLC)”, il professor Mathias Rummel dell’Università di Giessen e il professor Clemens Wendtner, dell’Università di Colonia, hanno illustrato l’esperienza tedesca con Bendamustina nei LNH e nella LLC, evidenziando l’efficacia del farmaco, unita ad un basso profilo di tossicità.
 

In particolare, Rummel si è soffermato sulla disamina dei dati dello studio che confronta il trattamento considerato il gold standard nella cura dei LNH indolenti (CHOP-Rituximab) con l’associazione Bendamustina-Rituximab, sottolineando come, a fronte di un’efficacia sovrapponibile tra i due trattamenti, l’associazione di Bendamustina e Rituximab sia in grado di limitare notevolmente la tossicità, soprattutto non ematologica. Clemens Wendtner ha presentato invece i dati sulla LLC, dove Bendamustina compete con i trattamenti di riferimento, con una tossicità notevolmente ridotta.
“Disporre di nuovi farmaci per la cura di patologie importanti e diffuse quali LNH e LLC - ha commentato il professor Sergio Amadori, Presidente della Società Italiana di Ematologia - è estremamente importante, soprattutto per la natura e la prevalenza di tali patologie, che spesso cronicizzano e richiedono molteplici linee di trattamento. L’introduzione di Bendamustina potrebbe costituire un importante ulteriore presidio terapeutico, vista la sua notevole efficacia combinata con un’ottima tollerabilità”.
Il farmaco Bendamustina è attualmente commercializzato in Germania, indicato nella cura dei LNH indolenti, della LLC e del Mieloma Multiplo. Nel Novembre 2007 è partita la procedura per l’immissione del farmaco in commercio in altri 13 Paesi europei, tra cui anche l’Italia.