L’associazione parafarmacie chiede l’intervento dell’Antitrust contro le discriminazioni

Farmacia | | 03/06/2011 08:34

"Continua la discriminazione contro le Parafarmacie italiane, l'Antitrust intervenga". E' questa la posizione espressa dagli oltre 3500 farmacisti titolari di Parafarmacia, riuniti nel Forum Nazionale, "a seguito delle continue discriminazioni, non ultima la decisione del ministero della Sanita' di affidare alle sole farmacie i servizi di prenotazione asl e consegna referti". "Non ci stiamo piu' ad essere considerati farmacisti di serie B: notiamo con dispiacere che nonostante i numerosi appelli a sconfiggere gli interessi corporativi, vero freno alla crescita secondo il Governatore Draghi, i mercati protetti sono ancora vivi e vegeti", afferma il presidente del Forum nazionale, Giuseppe Scioscia.

 "I nuovi accordi tra il ministero della Sanita' e le farmacie per la cosiddetta Farmacia dei Servizi, ad esempio, non prendono in considerazione le oltre 3500 Parafarmacie presenti su tutto il territorio Nazionale: viene da pensare che, a parita' di titoli con i colleghi farmacisti, non ci si ritiene in grado ne di dispensare il farmaco ne tantomeno di prenotare visite o consegnare referti. Pertanto, in vista del rinnovo della convenzione con Federfarma, il Forum Nazionale delle Parafarmacie chiede al ministro della Salute Ferruccio Fazio di poter sedere al tavolo della trattativa. I farmacisti titolari di Parafarmacie si chiedono inoltre come sia possibile consentire un accordo tra Farmaindustria e Poste Italiane per la dispensazione del farmaco tramite postino con tutti i rischi che cio' potrebbe comportare ai fini di una corretta conservazione del prodotto: "La cosa sembra alquanto strana", precisa Scioscia, "soprattutto perche' ancora si discute se dare a noi farmacisti di parafarmacie, con tanto di abilitazione e titoli, la facolta' di dispensare la fascia C".

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