La Torre Presidente ANDI Pavia: "Condivido il sondaggio ma ritengo che l'Ordine andrebbe abrogato"

Professione | Miriam Paola Agili | 06/06/2011 15:07

 Ordine professionale? Da abrogare. Questo il parere personale espresso dal Presidente di ANDI Pavia, il dottor Giuseppe La Torre, vicepresidente ANDI Lombardia, consigliere nazionale ANDI e membro della CAO Pavia, la Commissione Albo Odontoiatri.
La provocazione arriva in un momento particolarmente importante perché in Commissione Affari Sociali della Camera è approdato il DDL del ministro Fazio e cofirmato dai ministri Fitto e Tremonti, sulla riforma degli Ordini delle professioni sanitarie (a.c.4274). A questo è dedicato l’articolo 6 che riorganizza e aggiorna una norma del 1946.

Il nuovo DDL attribuisce a Ordini e Albi nuovi compiti come l’aggiornamento e la tenuta di elenchi e registri professionali, la valutazione dell’attività di formazione continua, il rafforzamento dei codici deontologici, la trasparenza della comunicazione, l‘istituzione di specifici organi disciplinari e procedure da adottare, l’obbligo di iscrizione alle gestioni previdenziali e un’idonea copertura assicurativa; all’articolo 9 viene indicata la costituzione dell’Ordine degli Odontoiatri per eliminare un’incongruenza nell’accesso ai concorsi per dirigenti odontoiatri del Servizio Sanitario Nazionale.
Su questi argomenti, intanto, è in atto un intenso dibattito nei sindacati e associazioni del settore medico e odontoiatrico come CAO nazionale, AIO e ANDI che, da un lato condividono la necessità della piena autonomia dell’Albo Odontoiatri, ma dall’altro avanzano soluzioni diverse nel metodo. ANDI, in particolare, ha rivolto ai soci un sondaggio da cui è emerso che il 78% vuole l’autonomia restando però nell’Ordine dei Medici, ed il 74% indica come prospettiva futura l’integrazione in ANDI delle funzioni oggi dell’Ordine.

“Condivido pienamente l'esito dell'indagine condotta da ANDI in quanto i medici hanno problematiche e riferimenti etici e normativi diversi dai nostri, e questa considerazione implicitamente sottende la necessaria autonomia della Commissione Odontoiatrica nell'espletamento delle proprie funzioni – ha commentato il Presidente ANDI Pavia il dottor Giuseppe La Torre -. Altrettanto condivisibile poi, la scelta di non separarsi dall'Ordine dei medici, sia per affinità culturale, sia per praticità procedurali e di segreteria. Non bisogna dimenticare, infatti, che la maggior parte dei dentisti è laureata in medicina e chirurgia e mantiene, più che altro per sentimenti affettivi, l'iscrizione ad entrambi gli Albi. Questa, la linea scaturita dal questionario sottoposto ai nostri Soci, e che sono tenuto a promuovere in quanto volontà della grande maggioranza”.

Ma il Presidente La Torre esprime anche una propria posizione interessante e fortemente provocatoria soprattutto in relazione alla volontà di modifica degli Ordini: “La mia personale posizione è molto diversa: secondo me, gli Ordini Professionali sono dei carrozzoni burocratici senza alcun senso, con ben pochi poteri, scarsi risultati, nessuna utilità per la popolazione. Tante le risorse economiche necessarie, che potrebbero essere molto meglio indirizzate. La totalità delle funzioni ordinistiche potrebbero essere, invece, demandate alle associazioni di categoria con migliori risultati e più vantaggi per tutti. La struttura ordinistica, come è oggi, ma anche come sarà dopo l'eventuale riforma, è anacronistica, costosa e, ripeto, inutile. L'Ordine professionale andrebbe abrogato”.

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