Ginkgolidi, approccio innovativo contro emicrania pediatrica

| 06/06/2011 16:20

Un derivato del ginkgobiloba, erba fossile già presente 250 milioni di anni fa, si è dimostrato in grado di prevenire l'insorgenza degli attacchi di emicrania in ragazzi e ragazze fra 11 e 15 anni, riducendone la frequenza da oltre 11 giorni al mese a poco più di 3.

Inoltre, il numero di farmaci analgesici usati per ogni attacco è calato mediamente da quasi 10 a poco più di 2. Un effetto che, secondo uno studio condotto da Licia Grazzi e Susanna Usai, del Centro Cefalee del Besta di Milano, e da Frank Andrasik, dell'Università di Memphis (Tennesse), si è mantenuto invariato a un anno dall'inizio della terapia. Se ne è parlato al congresso internazionale di Stresa 'Focus on headaches: update and upcoming developments'. Già Giovanni D'Andrea del Centro Cefalee di Vicenza - spiega una nota - aveva dimostrato due anni fa che è la particolare sostanza chiamata ginkgolide a controllare le crisi di emicrania con aura nell'adulto. Adesso lo studio presentato a Stresa evidenzia anche un'azione sul glutammato, il principale neurotrasmettitore eccitatorio del sistema nervoso centrale e che sta alla base della cosiddetta 'spreading depression', l'onda di depolarizzazione elettrica che attraversa il cervello quando arriva l'attacco di mal di testa.

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