Telbivudina in gravidanza previene la trasmissione madre-figlio dell'HBV

Redazione DottNet | 07/06/2011 09:41

Il trattamento con l’antivirale telbivudina durante la gravidanza riduce in modo sostanziale la trasmissione perinatale del virus dell’epatite B (HBV) dalle madri altamente viremiche ai figli, senza apparentemente eventi avversi. Lo evidenzia uno studio cinese da poco pubblicato online sul Journal of Hepatology. L’infezione perinatale da HBV è la prima causa di epatite B cronica, quanto meno in Asia e nell’area Pacifica. L’immunizzazione attiva e passiva effettuata entro 12 ore dalla nascita può in genere prevenire la trasmissione, ma questa strategia può arrivare a fallire nel 15% dei casi quando la madre ha una viremia alta. 

Per valutare l’utilità e la scurezza del farmaco in questo setting, i ricercatori hanno dunque arruolato 229 donne gravide con livelli di HBV DNA superiori a 10 milioni di copie/ml, di cui 135 sono state trattate con telbivudina 600 mg/die dalla ventesima alla trentaduesima settimana gestazionale e 94 hanno fatto parte del gruppo di controllo, non trattato. Tutti i neonati sono stati trattati con immunoglobulina umana anti-epatite B (HBIG) entro 12 ore dalla nascita e sottoposti alla vaccinazione anti-epatite B a 0, 1 e 6 mesi. A 7 mesi dalla nascita, l’incidenza della trasmissione perinatale è stata più bassa nei bambini figli di madri trattate con telbivudina che non in quelli nati dai controlli: (0% contro 8%; P = 0,002). Inoltre, l’incidenza e la natura degli eventi avversi sono state simili nei due gruppi e nessuno di questi eventi è stato ritenuto correlato al farmaco. I risultati dello studio erano già stati anticipati lo scorso novembre al congresso annuale dell'American Association for the Study of Liver Diseases. In base a questi dati, gli autori concludono che la profilassi con telbivudina andrebbe raccomandata a tutte le donne incinte ad alto rischio di trasmettere l’infezione da HBV ai propri figli. Tuttavia, riconoscono i ricercatori, sono necessari ulteriori studi, randomizzati, multicentrici e con un follow-up più lungo per definire meglio l’utilità di questo antivirale nel prevenire della trasmissione del virus HBV, così come il momento ottimale per somministrare il farmaco.

Bibliografia: Guo-Rong Han, et al. A prospective and open-label study for the efficacy and safety of telbivudine in pregnancy for the prevention of perinatal transmission of hepatitis B virus infection. J Hepatol 2011; doi:10.1016/j.jhep.2011.02.032

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