Sui certificati online lo Snami chiede di rispettare la scadenza del 18 giugno: da quel giorno il datore di lavoro dovrà scaricare il documento dal portale Inps

Silvio Campione | 08/06/2011 10:11

Sui certificati medici online occorre rispettare la scadenza del 18 giugno. A chiederlo è lo Snami, che in una nota sottolinea: "Rappresentano ormai il 98% del totale i certificati di malattia che i medici trasmettono per via telematica". Il dato arriva dal ministero della Funzione pubblica ed è stato diffuso nel corso della riunione di mercoledì scorso del comitato tecnico per il monitoraggio della certificazione online. All'incontro erano presenti le confederazioni dei datori di lavoro (tra le quali Confindustria e Confcommercio), le sigle sindacali più rappresentative della Medicina generale (tra queste Snami), i rappresentanti dei dicasteri di Funzione pubblica e Lavoro e infine l'Inps.

All'ordine del giorno lo stato di avanzamento dei lavori in vista della scadenza del 18 giugno, data dalla quale il medico non rilascerà più al lavoratore l'attestato cartaceo perché toccherà all'azienda scaricarlo dal portale dell'Inps: i datori vorrebbero un rinvio di almeno un anno, a causa dei problemi tecnici che ancora gravano sul sistema e dei costi insostenibili per le realtà produttive medie e piccole, ma lo Snami non è dello stesso avviso. "I costi della certificazione online ricadono interamente sui medici di famiglia", ricorda il presidente nazionale del sindacato Angelo Testa, "dal collegamento Adsl alla dotazione informatica, che significa anche stampanti e toner. L'eliminazione della carta rappresenta in tal senso un risparmio di tempo e risorse piccolo ma prezioso, quindi l'invito che rivolgiamo al ministero è quello di confermare la scadenza del 18 giugno. Se invece rinvio sarà, allora chiederemo che per tutta la durata della dilazione ai medici sia riconosciuto un contributo per la copertura delle spese". Per venire incontro alle piccole e medie imprese, inoltre, dal 18 giugno Snami pubblicherà sul proprio sito (www.snami.it) una guida pratica per aiutare i datori di lavoro a navigare sul portale dell'Inps e scaricare i certificati telematici dei dipendenti. Intanto è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la terza circolare Brunetta sulla certificazione on line che detta  le regole per l'applicazione delle sanzioni in caso di inadempienze da parte dei medici. Le indicazioni fanno proprie le richieste che i sindacati dei medici avevano avanzato a più riprese nel corso dei mesi precedenti. Ecco che cosa riporta la Gazzetta:  è confermata l'imperseguibilità del proscrittore nel caso in cui il mancato invio è dovuto a guasti o malfunzionamenti del sistema: "affinché si configuri un'ipotesi di illecito disciplinare" afferma la circolare pubblicata nella Gazzetta"devono ricorrere sia l'elemento oggettivo dell'inosservanza dell'obbligo di trasmissione per via telematica, sia l'elemento soggettivo del dolo o della colpa". Le sanzioni vanno applicate con la gradualità e proporzionalità previste dagli "accordi e contratti collettivi di riferimento, anche nei casi di reiterazione della condotta illecita, per i quali l'articolo 55 septies, comma 4, del d.lgs. 165/2001 prevede la sanzione del licenziamento per il dipendente pubblico e della decadenza dalla convenzione per il medico convenzionato". Infine, viene delegata alle Regioni l'eventuale adozione di provvedimenti diretti a escludere provvisoriamente dal procedimento disciplinare le strutture sanitarie o i servizi che, per motivi tecnici o od organizzativi, non sono in grado di accedere alla certificazione telematica.
Clicchi qui per essere informato.

Clicca qui per partecipare al sondaggio della settimana

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato