Escherichia Coli, per le autorità tedesche il peggio è passato. Trovato il batterio in un cetriolo

Infettivologia | Silvio Campione | 08/06/2011 21:27

Il ''peggio e' passato''. Parola del ministro della Sanita' tedesco, Daniel Bahr. Ma le vittime dell'epidemia di E. Coli continuano a salire e di cessato allarme non si parla, la fonte dell'infezione e' ancora sconosciuta. E, come se non bastasse, il mistero si infittisce: per la prima volta, e' stato trovato in un cetriolo il batterio killer che ha gia' provocato 26 morti in Europa. La scoperta l'hanno fatta le autorita' sanitarie della Sassonia-Anhalt, una regione centro settentrionale della Germania. Il batterio, del ceppo mortale 0104:H4, e' stato rilevato su un cetriolo nel bidone della spazzatura di una famiglia i cui componenti erano stati colpiti dalla malattia.

 Ma sara' difficile accertare la fonte dell'infezione: come ha detto un portavoce del ministero della Sanita' del Land, il percorso del batterio non e' chiaro, dato che i cetrioli si trovavano all'interno del bidone gia' da una decina di giorni. Ricerche, inoltre, sono state fatte anche in alcuni supermercati dove la famiglia - che non ha visitato di recente le regioni settentrionali della Germania - aveva fatto la spesa, ma non e' stato trovato nulla. Non e' chiaro, inoltre, se il cetriolo sotto accusa proviene o meno dalla Spagna. Aumentano i sospetti, invece, sui germogli di soia prodotti dall'azienda della Bassa Sassonia (nordovest), poiche' 18 persone di Cuxhaven (Nord) che avevano mangiato i germogli incriminati in una mensa aziendale hanno contratto l'infezione del tipo Escherichia Coli Enteroemorragica (Ehec). Inoltre, e' emerso che tre dipendenti della ditta di Uelzen - addette al confezionamento dei germogli - hanno sofferto di diarrea nella prima meta' di maggio e una di loro si e' ammalata di Ehec. Ma il ''peggio e' alle nostre spalle'', ha annunciato Bahr, sottolineando che si registra un netto calo di nuovi casi. ''Ci saranno nuovi casi e purtroppo dobbiamo aspettarci altri morti, ma il numero di nuovi contagi e' calato sensibilmente'', ha detto il ministro, spiegando che il bilancio delle vittime in Germania e' gia' aumentato a quota 25, contro le 21 di ieri. Il ministro ha partecipato oggi a Berlino a un vertice sull'epidemia con il ministro dell'Agricoltura, i loro colleghi regionali e il commissario europeo per la Salute, John Dalli. Quest'ultimo, non ha messo in dubbio il lavoro delle autorita' regionali tedesche, ne' la decisone di lanciare l'allarme - poi rientrato - sui cetrioli importati dalla Spagna. Tuttavia, ha esortato la Germania a cooperare in modo piu' stretto con gli esperti stranieri per cercare di sconfiggere il batterio killer. ''Dobbiamo appoggiarci all'esperienza e all'expertise di tutta l'Europa e anche di quella al di fuori dell'Europa'', ha detto Dalli prima al quotidiano tedesco Die Welt e poi durante una conferenza stampa congiunta. ''Sottolineo espressamente - ha proseguito - quanto sia importante collaborare in modo stretto e condividere le nostre conoscenze per porre fine al piu' presto all'epidemia di Ehec''. E poi ha cercato di rassicurare i cronisti che lo incalzavano sulla gestione della crisi da parte delle autorita' sanitarie tedesche. ''A oggi, tutte le azioni necessarie sono state prese, il lavoro si sta facendo, le risorse vengono utilizzate per risolvere il problema e sono fiducioso che, con l'aiuto di tutti gli esperti che abbiamo coinvolto in questa questione, siamo sul binario giusto per fare il nostro meglio per risolverla'': ha sottolineato. Anche secondo il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, il picco dell'emergenza legata al batterio E. Coli ''e' superato'' e ora ''sta diventando piu' un problema economico''. Peraltro, ha aggiunto, di questi episodi in passato ''se ne sono verificati oltre una ventina, tutti circoscritti, e di alcuni non e' nemmeno mai stata trovata la fonte'' del contagio. Il ministro ha comunque invitato a non trascurare le normali regole di igiene, ricordando di ''lavarsi bene le mani'', oltre a pulire bene frutta e ortaggi.

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