Esenzione ticket: avanti piano, troppa disparità tra le regioni. Lombardia, Marche e Lazio partiranno dal primo luglio

Medicina Generale | Silvio Campione | 09/06/2011 09:03

Ancora confusione sulle autocertificazioni per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici. Le norme non sono uguali per tutte le regioni e, anzi, alcune di queste tardano a emanare i decreti accentuando così il caos, soprattutto tra i cittadini. Che, in buona fede, si rivolgono al medico di base per ottenere chiarimenti alimentando le perdite di tempo negli ambulatori in una sorta di catena in cui a rimetterci sono professionisti e ammalati.

Il provvedimento, come abbiamo già riportato, non è piaciuto ai camici bianchi, che in più di una circostanza hanno rilevato come non sia loro compito verificare l’esenzione e, soprattutto, si corre il rischio di togliere tempo all’assistenza dei pazienti proprio a causa di questo nuovo ‘onere’ burocratico giunto proprio all’indomani della fine della battaglia sui certificati online e alla vigilia di un’altra lotta, questa volta sul fronte delle ricette telematiche. Obiettivo delle nuove norme è combattere l'evasione in questo settore considerando che, secondo alcune stime, ammonta ad oltre un miliardo di euro l'anno l'evasione sui ticket sanitari e sarebbe esentato senza diritto circa il 40% dei malati. A godere dell'esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso e per questo è richiesta una autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami. La confusione, deriva, come detto, anche dalla diversità delle procedure regionali: Calabria, Sicilia, Lazio, Sardegna, Basilicata, Puglia, Veneto, Molise, Campania, Abruzzo, per esempio, sono già partite con il nuovo sistema e hanno inviato ai medici i dati sugli aventi diritto all’esenzione. Il Piemonte  ha rinviato il tutto al primo ottobre. In Lombardia, dal prossimo primo luglio, cambieranno le regole per la certificazione dell’esenzione per reddito dal pagamento del ticket su esami e visite specialistiche: sarà il medico a indicare sull'impegnativa il diritto all'esenzione che, di conseguenza, non potrà più essere autocertificato dall'assistito al momento della fruizione della prestazione firmando il retro dell'impegnativa.
Anche il Lazio ha comunicato che il sistema prenderà il via definitivo dal primo  luglio, nonostante stiano arrivando molte segnalazioni sui buchi del sistema che non funziona ancora a dovere. Idem per le Marche. Emilia Romagna, Toscana, Liguria e Val d’Aosta hanno deciso, per ora, che il compito di rilasciare il certificato di esenzione, che va esibito al medico,  spetta alle  Asl. Una deroga che tuttavia ha i mesi contati.  

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