Da veleno scorpione possibile cura contro cancro cervello

Oncologia | Redazione DottNet | 10/10/2008 18:03

Veleno amico. Dal potente siero racchiuso nel pungiglione di una specie di scorpione potrebbe arrivare un potente alleato contro i tumori cerebrali maligni. Ne sono convinti i ricercatori dell'università di Chicago. Nel veleno del Leiurus quinquestriatus, che vive in Medio Oriente, gli scienziati hanno scoperto tra le tante neurotossine anche un peptide che non è tossico per l'uomo, e si lega solo a un recettore trovato nei tumori cerebrali, del seno e della pelle. Mentre non invade le cellule sane.
 

Così i ricercatori, insieme ai colleghi di un'azienda di Cambridge in Massachusetts, la TransMolecular, hanno provato a usare l'ingrediente del veleno come tir, per trasportare dosi radioattive in grado di uccidere le cellule tumorali, e non quelle sane. L'esperimento è stato condotto lo scorso anno su 59 pazienti con cancro cerebrale inoperabile. Ora, informa New Scientist, i malati sono tutti morti. Ma quanti avevano ricevuto le dosi maggiori di radioterapia trasportata dal veleno dello scorpione sono vissuti in media tre mesi più a lungo. Ora gli scienziati dell'università di Chicago stanno conducendo ulteriori test su alcuni pazienti per verificare se lo stesso principio può rivelarsi utile anche per uccidere i tumori secondari, con iniezioni di veleno radioattivo nel sangue.

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