Fimmg e Odontoiatri: fiducia all’Enpam, no alle voci sul commissariamento

Redazione DottNet | 11/06/2011 18:48

"Nonostante la chiara smentita del ministero del Lavoro, continuano, da parte di chi ha diffuso notizie del tutto false, richiami ad azioni ipotetiche dei dirigenti dell'Enpam per evitare un commissariamento mai ipotizzato.Il Consiglio nazionale della Fimmg, riunito a Roma sabato mattina, sentita la relazione del segretario Giacomo Milillo, nel prendere atto dell'assoluta inconsistenza delle notizie diffuse, riafferma la propria fiducia all'operato del Cda dell'Ente". E' la posizione della Federazione italiana dei medici di famiglia, dopo le voci circolate - e ieri smentite dal ministero del Welfare - riguardo l'ipotesi di commissariamento dell'Enpam

"I diritti acquisiti dei medici - sottolinea in una nota il segretario nazionale Milillo - non sono assolutamente in discussione”.“Inoltre - aggiunge - l'incontro giàda tempo previsto e confermato per il 17 con tutti i sindacati anche della dipendenza rappresenta un momento forte di compattezza e condivisione del percorso di riequilibrio economico messo in atto dal Cda dell'Ente, per far fronte alle sfide che la modificazione della demografia, la crisi economica internazionale in atto e le leggi recentemente introdotte impongono di affrontare".Anche gli odontoiatri si schierano a sostegno dell'Enpam: l’Assemblea dei Presidenti provinciali della Commissione Albo Odontoiatri (CAO), riunita a Roma presso la sede dell’Enpam, uditi gli interventi del Presidente Parodi e dei Vice Presidenti Oliveti e Malagnino, ha sottoscritto che l’ente ha una mission previdenziale che va difesa contro qualsiasi attacco strumentale voltoa minacciarne ingiustamente l’immagine e la credibilità; che il previsto rispetto dell’orizzonte temporale trentennale per l’equilibrio dei bilanci deve necessariamente trovare gradualitàapplicativa ai fini del rispetto dell’equità intergenerazionale; che la natura privatistica dell’Enpam, cosìcome delle altre Casse previdenziali dei professionisti, va riaffermata nei confronti di qualsiasi ipotesi di rientro nell’alveo pubblico; che  il pieno riconoscimento di una formale rappresentanza della professione odontoiatrica nel quadro della riforma dello statuto avviata congiuntamente e proficuamente insieme alla professione medica; che il riconoscimento, attraverso il completamento del percorso parlamentare avviato per la riforma dell’ordinamento professionale, delle peculiari funzioni delle professioni medica e odontoiatrica. Clicchi qui per essere informato.

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