Sclerosi, scoperto l'interruttore della mielina. Più speranze per le cure

Silvio Campione | 12/06/2011 20:08

Chi riceve una diagnosi di sclerosi multipla, e in Italia avviene una volta ogni quattro ore, sa che non esistono farmaci in grado di curare la malattia. Le medicine esistenti possono solo rallentare la progressione e attenuare i sintomi. Ma questo scenario potrebbe capovolgersi perche' e' stato scoperto l'interruttore generale della mielina, la guaina che riveste i neuroni e consente il passaggio degli impulsi nervosi. Si tratta di una scoperta chiave per la malattia e ora si spera in una cura per la sclerosi multipla e altre malattie della mielina, come le neuropatie periferiche ereditarie o alcune forme di leucodistrofia del sistema nervoso centrale.

La scoperta e' avvenuta in un laboratorio italiano ed e' stata pubblicata sulla prestigiosa rivista Nature Neuroscience. La novita' riguarda proprio i meccanismi di formazione della mielina. I ricercatori italiani del laboratorio Axo-Glial dell'ospedale San Raffaele di Milano, guidati da Carla Taveggia, ricercatrice italiana rientrata dall'universita' di New York dopo sei anni, grazie alla borsa di studio 'Rita Levi Montalcini' promossa dall'Associazione Italiana Sclerosi Multipla(che ha anche finanziato il laboratorio milanese), hanno identificato la molecola che blocca la produzione di un fattore di crescita della guaina dei neuroni, la Neuregulina I. Il suo nome e' TACE (Tumor necrosis factor Alpha-Converting Enzyme) e, secondo i ricercatori, ''taglia'' la Neuregulina 1 inattivandola. Qui sta la portata cruciale della scoperta, per lo sviluppo di una cura per la sclerosi multipla. Esistono farmaci gia' in uso in sperimentazioni cliniche che aumentano o diminuscono l'attivita' di TACE e, di conseguenza, il processo puo' portare alla riattivazione della produzione della mielina intorno ai neuroni. ''Cio' che abbiamo scoperto e' il primo meccanismo che blocca la formazione della guaina mielinica - ha affermato Taveggia - Riuscire percio' a capire come funziona l'interruttore generale della mielinizzazione e' essenziale per sviluppare un processo che favorisca la formazione della mielina attorno a nervi che l'hanno persa'', quindi una speranza di cura per i 400mila malati di SM in Europa, di cui 63mila sono in Italia.

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