Batterio killer, sotto accusa tre tipi di germogli

Redazione DottNet | 13/06/2011 21:02

Escherichia-Coli infettivologia medicina-generale sanità-pubblica

La autorita' sanitarie regionali tedesche sospettano che all'origine dell'epidemia di E. Coli possano esserci almeno tre tipi di germogli.
Secondo quanto ha reso noto oggi il ministro della Sanita' della Bassa Sassonia, (nordovest), Ayguel Oezkan, cinque dipendenti dell'azienda del Land sotto accusa che si sono ammalati o sono risultati positivi ai test, hanno mangiato germogli di broccoli, di aglio e di fieno greco.
Altri quattro dipendenti che hanno mangiato germogli di erba medica e un mix di germogli piccanti non si sono ammalati.
 

La societa' in questione, che e' stata gia' chiusa la settimana scorsa, produceva 18 tipi di germogli.
Il bilancio delle vittime dell'epidemia di E. Coli in Europa e' salito a quota 36, delle quali 35 in Germania, una in piu' rispetto a ieri ha intanto reso noto oggi l'istituto Robert-Koch di Berlino.
Allo stesso tempo, ha indicato l'istituto in un comunicato, il numero complessivo dei casi in Germania e' aumentato a quota 3.228, cioe' 240 in piu' rispetto ai 2.988 di venerdi' scorso. In particolare, nel paese si registrano 2.447 casi di Escherichia Coli Enteroemorragica (Ehec), dei quali 13 mortali.
Inoltre, i casi di sindrome emolitica uremica (seu) sono 781, dei quali 22 mortali.
La psicosi da "batterio killer", pesa intanto sul commercio ortofrutticolo. Dai mercati rionali come quelli romani si calcola una riduzione dei guadagni fino al 25%. L'Associazione degli Allevatori del Molise invita a consumare latte e carni italiane. 'Specie in questo periodo, caratterizzato dalla psicosi generata dal batterio killer - ha spiegato il direttore regionale dell'Ara, Francesco D'Orsi - riteniamo fondamentale rassicurare i consumatori sulla assoluta genuinità del prodotto italiano che i tanti allevatori e produttori di latte del nostro Paese immettono ogni giorno sul mercato nazionale ed estero'.