Esenzione ticket: spetta al medico di famiglia vigilare

Previdenza | Giovanni Vezza | 14/06/2011 09:44

A partire dal primo maggio non saranno più valide le autocertificazioni sul reddito per ottenere l'esenzione dal pagamento del ticket per visite ed esami specialistici. Il compito di controllare se un paziente abbia diritto o meno all'esenzione viene demandato al medico di famiglia, ma la Federazione nazionale dei medici di medicina generale (FIMMG) dice no e avanza di nuovo richiesta che siano le Asl a controllare. Anche l’ANAAO ASSOMED ribadisce la sua contrarietà a questa norma e indica nelle aziende sanitarie le uniche responsabili di questo adempimento.

«I medici di famiglia, in assenza di una certificazione delle Asl, non inseriranno l'esenzione nelle prescrizioni degli esami. Solo a questa condizione accetteremo, in via transitoria e per venire incontro agli assistiti, di trascrivere l'esenzione per reddito - annuncia il segretario della FIMMG, Giacomo Milillo - e riteniamo che tale procedura a regime debba avvenire per via automatica».

«Questo obbligo - sottolinea l'associazione dei medici dirigenti ANAAO ASSOMED- comporta un notevole danno per il lavoro del medico che si vede sottrarre tempo prezioso per l'assistenza ai pazienti e patisce anche l'inadeguatezza dei sistemi regionali ai quali il medico si deve rivolgere per il necessario supporto per l'espletamento on-line della pratica».

Le nuove norme sono previste da un decreto del ministero dell'Economia del 2009, e l'obiettivo è anche combattere l'evasione in questo settore considerando che, secondo alcune stime, ammonta ad oltre un miliardo di euro l'anno l'evasione sui ticket sanitari; sarebbe infatti esentato senza diritto circa il 40% dei malati. A godere dell'esenzione dei ticket dovrebbero essere le fasce con reddito più basso. Attualmente basta un'autocertificazione per non pagare la tassa su visite ed esami.

Clicca qui per tenerti aggiornato

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato