Al via il congresso dei chirurghi universitari

Redazione DottNet | 15/06/2011 15:57

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E' un programma nutrito, come e' nella tradizione, quello che scandisce il IX congresso della Sicu (Societa' italiana dei chirurghi universitari) i cui lavori prendono il via oggi pomeriggio, a Siena, alle ore 16, ospitati nel complesso museale di Santa Maria della Scala, per proseguire nelle giornate di venerdi' e sabato (soltanto la mattina) all'Hotel Garden. In avvio sono previsti i saluti dei rappresentanti delle istituzioni. Saluti sicuramente non rituali nel caso del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, gia' assessore alla Sanita' e dunque conoscitore di molte problematiche organizzative.

Con lui saranno presenti il presidente della Provincia e il Sindaco di Siena, il Rettore dell'Universita', il preside della Facolta' di Medicina e il direttore generale della Asl. Saranno il presidente della Toscana, Enrico Rossi, e il deputato del PdL, Giorgio Stracquadanio, ad animare il primo dibattito dedicato alla Riforma Gelmini e all'impatto che essa avra' sul settore della ricerca scientifica. Il carnet delle relazioni e' sempre ricco. Riflettori accesi quest'anno sulle innovazioni tecnologiche in chirurgia e sui biomateriali, due temi sui quali si annunciano relazioni interessanti. 'E' essenziale - ha spiegato il prof. Enrico Pinto, presidente del Congresso - che la Ricerca, soprattutto in ambito chirurgico, sia innovativa e anche coraggiosa, ma basata sempre su un adeguato e irrinunciabile rigore metodologico, che favorisca il progresso e l'applicazione delle nuove conoscenze e tecnologie nella salvaguardia degli interessi del paziente cosi' come della comunita' scientifica. Il rigore metodologico e la capacita' di analisi sono elementi essenziali per la qualita' della Ricerca, e sono caratteristiche peculiari che l'Universita' possiede ed ha il dovere di trasmettere, indirizzando il cammino della Ricerca stessa verso i giusti orizzonti'.