Creme solari, arrivano nuove regole dagli Usa

Dermatologia | Silvio Campione | 15/06/2011 23:33

Basta false promesse e messaggi ingannevoli: la Food and Drug Administration americana, dopo 33 anni di riflessioni, ha deciso di sgombrare il campo e fare un po' di chiarezza sul mondo delle creme solari votando delle delle nuove regole, che saranno in vigore dall'anno prossimo. Tra i nuovi dettati c'e' il divieto per i produttori di dire che le lozioni sono waterproof o sweatproof, cioe' resistenti all'acqua o al sudore, o che proteggono da scottature e cancro se non hanno un fattore di protezione da 15 in su.

Non solo. Secondo l'ente regolatore Usa, per potersi dire ad ampio spettro le creme solari dovranno proteggere ugualmente sia dai raggi uvb che uva. I primi causano scottature, i secondi le rughe, e insieme possono provocare il cancro. I test sulla protezione ai raggi uva diventeranno standard. Le nuove regole inoltre vietano ai produttori di affermare che i loro prodotti siano waterproof o sweatproof, perche' si tratta di un'affermazione falsa. Potranno invece dire quanti minuti resistono all'acqua, secondo i risultati dei test. Inoltre solo sulle lozioni con un fattore di protezione solare da 15 in su si potra' scrivere che aiutano a prevenire le scottature e ridurre i rischi di cancro alla pelle e invecchiamento precoce. Quelli con protezione da 2 a 14 dovranno avere un avviso in cui si dice che il prodotto non protegge da tumori della pelle e invecchiamento precoce. Di queste regole si parlava dal 1978, ma l'Fda ha voluto capire se fermare o meno la corsa continua dei produttori a introdurre creme solari con fattori di protezione sempre piu' alti, a 70, 80 e 100, anche se alcune di queste offrono poca protezione in piu' rispetto a quelle con fattore 50. Una delle proposte, che pero' e' rimasta tale, e' stata infatti quella di vietare creme con fattori di protezione superiori a 50. Soddisfatti i dermatologi americani, che ora potranno ''dire ai pazienti quale protezione solare scegliere'', commenta Henry Lim, portavoce dell'American Academy of Dermatology. Il prossimo obiettivo dell'ente ora e' avere piu' informazioni sulle creme solari spray, per capire se con questo tipo di somministrazione si ha la giusta quantita' di crema e cosa succede se vengono inalate.

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