Fazio, no al blocco del turn over per l'emergenza e la non autosufficienza

Redazione DottNet | 16/06/2011 20:51

'Sono in corso trattative con il ministero dell'Economia per vedere di trovare delle eccezioni al blocco del turnover, come per il caso dell'emergenza urgenza o per l'assistenza alla non autosufficienza'. Lo ha affermato il ministro della Saluta, Ferruccio Fazio.
'Stiamo cercando di fare il possibile - ha detto il ministro - per risolvere il problema del blocco del turnover degli infermieri'. Tale meccanismo, ha quindi spiegato il ministro, 'ha consentito di bloccare la progressiva deriva di disavanzo finanziario nelle regioni, con un risparmio di due miliardi certificato dalla Corte dei Conti, ma questo - ha concluso Fazio - non puo' avvenire a discapito della sanita''

Il ministro ha dato una risposta alle problematiche principali portate avanti dalla categoria, in particolare il blocco del turnover. "Grazie a questo meccanismo che puo' essere criticabile dal punto di vista contenutistico, ma necessario nei fatti, i conti pubblici hanno visto un risparmio di quasi 2 miliardi di euro nell'ottica dei piani di rientro". Sul versante dell'offerta formativa Fazio ha replicato chiaramente: "Non c'e' un modo per assicurare 22mila posti con le attuali docenze, per questo stiamo valutando, in aggiunta all'offerta universitaria attuale, di poter apportare a breve un cambiamento nella normativa di accesso per l'insegnamento nelle lauree brevi, non piu' con pubblicazioni scientifiche, ma attraverso anche un tutoraggio". Buone notizie infine per l'Ordine professionale: "Ho la garanzia dalla Commissione sanita' del Senato che il testo della legge e la presentazione dei relativi emendamenti sara' in itinere prima dell'estate". "L'Anaao Assomed sostiene la richiesta del ministro della Salute Ferruccio Fazio di prevedere una deroga a un blocco indiscriminato del turn over medico vigente, latente o manifesto in quasi tutte le Regioni". "Una deroga - prosegue l'Anaao - e' necessaria almeno per i settori chiamati a rispondere in prima linea a una domanda crescente e sempre piu' complessa. In caso contrario e' a rischio la tenuta di pezzi importanti del sistema sanitario senza i quali nemmeno la seconda linea puo' reggere. Il settore dell'emergenza e' essenziale per la credibilita' del sistema, quello sul quale il Ssn e professionisti mettono la faccia".'Il blocco indiscriminato del turn over per medici e infermieri, che viene attuato in particolare nelle Regioni sottoposte ai piani di rientro (Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), sta pregiudicando la possibilita' di garantire i livelli essenziali di assistenza (Lea), troppo spesso assicurati dai precari, 40.000 tra operatori sanitari e infermieri, 8.000 tra i medici'. Lo denunciano in una nota congiunta Cecilia Taranto, segretaria nazionale Fp Cgil e Massimo Cozza, segretario nazionale Fp Cgil Medici.
'A causa dei sempre maggiori carichi di lavoro che derivano dalla mancata sostituzione del personale sanitario in uscita per pensionamento, infatti - prosegue la nota - medici e infermieri lavorano al limite delle proprie possibilita', sacrificandosi per coprire i turni e tappare i buchi.
Prendiamo atto della trattativa 'governativa' tra Economia e Salute, annunciata dal ministro Ferruccio Fazio, 'per vedere di trovare eccezioni', ma il punto e' garantire i livelli essenziali di assistenza su tutto il territorio nazionale e per questo serve lo sblocco del turn over'.
 

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