Cgil, ridimensionare i Lea significa estromettere milioni di persone dall'Ssn

Redazione DottNet | 10/10/2008 19:43

cgil lea ssn

Un ''drastico ridimensionamento per i Livelli essenziali di assistenza Lea, che rischia di essere l'anticamera della fuoriuscita dal Sistema sanitario nazionale Ssn di milioni di persone''. La denuncia è della segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, in merito all'annuncio fatto dal sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, su una imminente proposta di decreto per la revisione dei Lea.

''Abbiamo notizia fondata - afferma Piccinini - che il Governo intenda ridurre drasticamente i Lea togliendo importanti prestazioni, in particolare di laboratorio e diagnostica per immagini''. Non si tratta, commenta, ''di un'operazione volta a realizzare maggiore appropriatezza, quanto piuttosto di una drastica riduzione dei livelli essenziali di prestazioni che garantiscono il diritto alla salute e alle cure''. Buona parte di tali prestazioni, fa sapere Piccinini, ''sarebbero riservate solo ai cosiddetti 'vulnerabili sanitari e sociali' o a patologie 'estreme', mentre tutti gli altri cittadini sarebbero costretti a pagarsi per intero prestazioni fino ad oggi garantite interamente, o con una parziale compartecipazione alla spesa, dal servizio sanitario nazionale''. Questa distinzione, che colloca all'interno del Ssn solo i cittadini cosiddetti 'vulnerabili', per la sindacalista Cgil ''e' una lesione grave del principio di universalita' e rischia di essere l'anticamera della fuoriuscita dal Ssn di milioni di persone, per spingerle verso i fondi privati. Tutto cio' porta diseguaglianze e ingiustizie''. Ora, conclude la sindacalista, la definizione dei Lea ''deve essere concordata con la Conferenza delle Regioni: anche a loro ci rivolgiamo per fermare, sul nascere, questo inaccettabile attacco al diritto alla salute e alle cure dei cittadini''.