Supplementazione vitamina A in gravidanza non dà benefici

Redazione DottNet | 17/06/2011 12:56

Uno studio appena pubblicato su JAMA ha mostrato che le donne provenienti dalle zone rurali del Bangladesh che hanno ricevuto una supplementazione di vitamina A o beta carotene, non hanno mostrato una riduzione del rischio di decesso. Lo stesso valeva per i figli.  Nei paesi in via di sviluppo il deficit di vitamina A è un riscontro molto comune. L’Oms stima che tale deficit interessi fino a 20 milioni di donne in gravidanza che vivono in paesi a basso reddito. Il deficit di vitamina A è una possibile causa di cecità gestazionale, aumento di anemia della gestante, malattie e decesso.  In precedenza, alcune evidenze avevano suggerito che la prevenzione del deficit di vitamina A nelle gestanti di paesi in via di sviluppo potrebbe migliorare la sopravvivenza sia delle madri che dei nascituri. Lo studio di JAMA è quindi in controtendenza rispetto a questa ipotesi.

Lo studio ha arruolato 125.257 donne di età compresa tra i 13 e i 45 anni,  provenienti dal Bangladesh. Gli esperti hanno analizzato risultati delle partecipanti e dei loro figli per 12 settimane dopo il parto. Le donne sono state randomizzate a ricevere una volta alla settimana, 7.000 mcg di retinolo, 42 mg di beta carotene o placebo, per 12 settimane dopo il parto. Durante lo studio, tra le donne arruolate si sono verificate 138 decessi per qualsiasi causa. Tra questi casi, 41 si sono verificati nel gruppo che aveva ricevuto il placebo, 47 nel gruppo assegnato alla vitamina A e 50 in quello assegnato al beta carotene, per un’incidenza di decessi rispettivamente pari a 206, 237 e 250 per 100.000 partorienti. Inoltre, si sono verificati 703 aborti nel gruppo placebo, 665 nel gruppo assegnato alla vitamina A e 766 in quello che aveva ricevuto beta carotene; per un incidenza di aborti rispettivamente pari a 47,9, 45,6, 51,8 per 1.000 bambini.
Tra i 2.834 decessi tra i neonati, 951 si sono verificati nel gruppo di controllo, 904 nel gruppo assegnato alla vitamina A e 979 nel gruppo assegnato al beta carotene; per una incidenza rispettivamente pari a 68,1, 65,0 e 69,8 per 1.000 neonati. Nessuna delle differenze tra le varie incidenze è risultata statisticamente significativa. La supplementazione di vitamina A ha aumentato la concentrazione di retinolo nel plasma in maniera superiore al beta carotene o al placebo e ha ridotto, ma non eliminato, la nictalopia (cecità notturna).

Bibliografia: Keith P. West, Jr et al., Effects of Vitamin A or Beta Carotene Supplementation on Pregnancy-Related Mortality and Infant Mortality in Rural Bangladesh A Cluster Randomized Trial, JAMA. 2011;305(19):1986-1995. doi: 10.1001/jama.2011.656

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