I farmaci oncologici arrivano prima negli Usa e poi in Europa

Redazione DottNet | 19/06/2011 11:45

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I nuovi farmaci sul cancro arrivano prima sul mercato degli Stati Uniti che su quello europeo. A 'smontare' cosi' l'opinione comune di medici, accademici e investitori, secondo cui i nuovi farmaci oncologici vengono approvati prima in Europa, e' lo studio di un gruppo no profit, 'Friends of Cancer Research', sulla rivista 'Health affairs'.

 

Ciascuno dei 23 farmaci esaminati, in un periodo di 7 anni, e' arrivato infatti prima sul mercato Usa. In media la Food and drug administrion, l'ente regolatore americano che autorizza l'immissione in commercio di nuovi farmaci, ci mette circa 6 mesi per la sua analisi, mentre in Europa la media e' di 350 giorni, cioe' quasi un anno. I ricercatori hanno analizzato i tempi delle agenzie regolatorie per 35 nuovi farmaci oncologici approvati in Usa, Europa o in entrambi i continenti tra il 2003 e 2010. Di questi, 23 sono stati approvati in entrambi i mercati. L'Europa ha approvato invece 3 medicine che l'Fda aveva respinto, mentre l'ente americano ha dato il via libera a 9 farmaci che non sono arrivati sul Vecchio continente. 'Alcuni ci hanno criticato - commenta Margaret Hamburg dell'Fda - dicendo che siamo troppo cauti nell'esaminare i farmaci, che danneggiamo l'innovazione e la competitivita', e che spingiamo le aziende verso l'Europa, dove il percorso e' piu' veloce. Questi dati dimostrano invece che il nostro percorso e' rapido ed efficiente'.