Enpam, approvato il bilancio. Così i prossimi investimenti: i vertici della Cassa si blindano

Silvio Campione | 27/06/2011 09:16

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Il Consiglio nazionale della Fondazione Enpam ha approvato a larga maggioranza il bilancio consuntivo 2010. I voti favorevoli sono stati 89, sei i contrari e quattro gli astenuti. I lavori del Consiglio, aperti dal presidente Eolo Parodi, sono proseguiti con un'ampia relazione del vicepresidente vicario Alberto Oliveti e del presidente del collegio sindacale Ugo Venanzio Gaspari, che ha espresso parere favorevole all'approvazione.

 In vista della seduta sul bilancio la Cassa aveva presentato venerdì scorso il nuovo modello di investimento, anch’esso appena approvato da parte del Consiglio di Amministrazione, con le indicazioni del professor Mario Monti, international advisor di Goldman Sachs. Il programma, che entrerà pienamente in funzione nell’arco di quattro mesi, in particolare prevede che:

- il Consiglio di Amministrazione determina l’asset allocation strategica (la ripartizione degli investimenti nel medio/lungo periodo) sulla base delle esigenze previdenziali. Il Consiglio di Amministrazione decide su proposta della struttura;

- un organismo intermedio di supporto al Consiglio di amministrazione (provvisoriamente denominato “Comitato investimenti”) propone l’Asset Allocation tattica (gli investimenti e i disinvestimenti da realizzare concretamente nel quotidiano), vigila sugli investimenti e seleziona i gestori indicati dalla struttura con o senza l’aiuto di consulenti (advisor). Il Consiglio di Amministrazione delibera;

- il Risk Management è esterno e assolutamente separato da chi decide o realizza gli investimenti. Il controllore dei rischi vigila sul portafoglio e riferisce direttamente al Consiglio di Amministrazione.

“Questo nuovo modello mette la previdenza al centro delle scelte di investimento - ha dichiarato il vicepresidente vicario dell’Ente, Alberto Oliveti -. Deve essere chiaro che l’Enpam non è una società finanziaria e che tutti gli investimenti saranno improntati alla massima prudenza”. L’Enpam si doterà di un Chief Investment Officer (Direttore degli investimenti) che verrà  ricercato tramite un’agenzia specializzata in selezione del personale. Presto il Cda della Cassa deciderà come sarà composto l’organismo intermedio (provvisoriamente chiamato Comitato investimenti) incaricato di proporre l’attività d’investimento. Tornando indietro di qualche giorno ricordiamo la disputa tra Giorgio Jannone, presidente della commissione parlamentare di vigilanza e i vertici Enpam che,  al termine dell'audizione informale sulla gestione del patrimonio mobiliare dell'ente, aveva espresso “preoccupazione riguardo la sostenibilità dell'Enpam entro i limiti temporali di 30 anni stabiliti dalla legge”. E aveva invitato l'ente a “considerare con estrema prudenza per il futuro il ricorso ad investimenti e strumenti finanziari a rischio, anche in considerazione delle ingenti perdite sin qui registrate”. Un input immediatamente recepito, come dimostra il piano avviato da Mario Monti. La risposta comunque non si fece attendere: “Contrariamente a quanto affermato dal presidente Jannone, l'Enpam non ha affatto subito ingenti perdite. Al contrario, così come è stato chiaramente confermato nel corso dell'audizione, il rischio legato a titoli derivati, acquistati prima della grande crisi economica del 2008, è stato ridotto e attualmente riguarda una porzione limitatissima del patrimonio, circa il 2,5%, con tendenza a ulteriori miglioramenti”, annunciando appunto il  nuovo modello di governance “ispirato da un lavoro di Mario Monti, international advisor di Goldman Sachs”.  Ma la presa di posizione su Enpam è stata bipartisan. I rappresentanti del Pd in commissione (Carmen Motta, Giulio Santagata e Giuseppe Beretta) hanno ribadito di aver chiesto “estrema prudenza negli investimenti di carattere finanziario, visto che nel recente passato sono state operate scelte con alto profilo di rischio che hanno comportato perdite rilevanti”. Clicchi qui per essere informato.