Smi Lazio, l’Inps paghi per i certificati online. In Piemonte arriva la ricetta elettronica specialistica

Silvio Campione | 27/06/2011 16:00

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Nessun compenso per l'invio dei certificati medici online, ma solo spese extra per il corretto funzionamento degli strumenti tecnologici ed informatici. I medici di medicina generale, infatti, inoltrano regolarmente all'Inps la documentazione telematica tramite il Sistema di accoglienza centrale (Sac). "Attività che non prevede alcuna remunerazione e che, come se non bastasse, costringe i camici bianchi a sostenere costi aggiuntivi relativi ai mezzi informatici. Il tutto eseguito con un rilevante impiego di tempo e di energie a scapito dell'assistenza sanitaria dei pazienti".

Per questi motivi, il Sindacato dei medici italiani del Lazio (Smi) ha dato mandato ai propri legali, di richiedere all'Inps il pagamento dei compensi professionali per la compilazione e l'invio dei certificati di malattia telematici. "Secondo il ministero della Pubblica amministrazione e dell'innovazione - dice Pina Onotri, segretario organizzativo regionale Smi Lazio e responsabile nazionale del servizio di continuità assistenziale - grazie alla digitalizzazione, sono stati risparmiati dall'Inps (per un totale annuo di 25 milioni di certificati) circa 590 milioni di euro. Il processo di data-entry dei certificati di malattia online è stato completamente azzerato con il licenziamento di centinaia di precari della pubblica amministrazione e il lavoro svolto da questi ultimi e' stato completamente scaricato sui medici". "Chiediamo - aggiunge Cristina Patrizi, responsabile area convenzionata Smi Lazio - il riconoscimento di un giusto indennizzo per mansioni burocratiche che ci sono state unilateralmente ed arbitrariamente imposte, perché il risparmio della pubblica amministrazione non si traduca in un danno totale per i medici di medicina generale. Fermo restando che saremmo disposti a rinunciare agli eventuali indennizzi economici, se fossimo alleggeriti di questi ulteriori ed impropri compiti burocratici". E sempre a proposito di sanità elettronica, viene introdotta in Piemonte la sperimentazione della ricetta elettronica ospedaliera specialistica. E' una delle decisioni prese dalla Giunta Regionale assieme al nuovo assetto del 118. Il progetto della ricetta elettronica, che sarà presentato alle aziende sanitarie e ai medici, prevede nella prima fase la trasmissione telematica della ricetta ospedaliera che viene prescritta ed erogata nell'ambito della medesima struttura pubblica. Le fasi successive comprenderanno la trasmissione delle prescrizioni farmaceutiche e specialistiche spendibili dapprima in tutto il Piemonte e poi in tutta Italia. L'iniziativa rientra nel protocollo d'intesa sull'innovazione dell'azione amministrativa firmato il 10 ottobre 2010 dal presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e dal ministro Renato Brunetta, che considera la ricetta digitale un'azione qualificante nell'ambito della sanità elettronica per favorire la dematerializzazione dei documenti. Il nuovo assetto del servizio di emergenza territoriale 118, proposto dal presidente Roberto Cota, individua quattro centrali operative, rispettivamente a Torino, Alessandria, Cuneo e Novara. Entro il 30 settembre andrà definita la sede della centrale di Torino e accorpate presso l'azienda ospedaliera di Alessandria le funzioni di emergenza sanitaria territoriale delle province di Alessandria e Asti. Entro il 31 dicembre, invece, verranno accorpate nell'ospedale Maggiore di Novara le funzioni di emergenza sanitaria territoriale relative alle province di Novara, Biella, Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola. Per definire il numero delle centrali è stato seguito il criterio della densità abitativa, il cui bacino di riferimento è previsto tra 500.000 e un milione e oltre di abitanti, mentre per quella di Torino, in relazione alla complessità ed ampiezza del territorio di competenza, viene mantenuto il bacino provinciale di 2,2 milioni di abitanti. Alla Direzione Sanità viene affidato il compito di predisporre i successivi provvedimenti riguardanti gli aspetti tecnico-operativi ed amministrativi della riorganizzazione. Clicchi qui per essere informato.