Farmaci antidolorifici possono dare problemi al ritmo cardiaco

Redazione DottNet | 04/07/2011 16:37

Farmaci antidolorifici di uso comune, potrebbero dare problemi al ritmo cardiaco, con il rischio di fibrillazione atriale. E' quanto emerge dalla ricerca condotta da Henrik Toft Sorensen, dell'università danese di Aarhus, sulla base dei dati del Registro Nazionale Danese dei Pazienti. La ricerca è stata pubblicata sul British Medical Journal e mostra che sia gli antidolorifici di vecchia generazione, i non steroidei (o Nsaids), sia quelli di ultima generazione, come gli inibitori selettivi della COX-2, sono associati a un rischio di fibrillazione atriale.

I medici hanno coinvolto nello studio 32.602 persone con diagnosi di fibrillazione atriale o palpitazioni ed hanno confrontato questi pazienti con soggetti sani, simili per età e altri fattori di rischio. Confrontando l'utilizzo degli antidolorifici tra i pazienti con fibrillazione atriale e soggetti sani di controllo è emerso che coloro che fanno o hanno fatto uso di antidolorifici hanno un rischio di fibrillazione atriale che può superare anche il 70%. La fibrillazione atriale è a sua volta un fattore di rischio per problemi cardiovascolari come infarto e ictus; ciò sembra coerente col fatto, già più volte accertato in passato, che molti antidolorifici aumentano il rischio di problemi cardiaci.

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