Un fenomeno che porta, sempre secondo il rapporto demografia e costi tra Italia e America, ad una stima di 10 miliardi di euro di costo in più alla collettività''. Il centro studi di Federanziani sottolinea infine che mentre negli Stati Uniti le ADRs, reazioni avverse ai farmaci appunto, ''rappresentano la quarta causa di morte'', l'Italia e' ''priva di studi approfonditi in materia'' e ''non vi si riscontrano dati significativi su ritiri dal commercio per ragioni di 'sicurezza', come invece hanno fatto gli altri, ad esempio in Francia, Germania e Gran Bretagna, dove, fra il 1961 ed il 1993, sono stati ritirati dal commercio per ragioni di sicurezza 126 farmaci, l'87% dei quali a causa di gravi reazioni avverse''. L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ''pur apprezzando l'intento dell'Associazione di sollevare una problematica importante come la Farmacovigilanza che è da tempo all'attenzione delle autorità italiane, rileva un profondo difetto metodologico poiché si tratta di dati teorici dedotti in modo aritmetico, e troppo semplicistico, comparando tra loro due realtà profondamente diverse come quelle americana ed italiana''.
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