Cure tagliate su misura per due terzi malati cancro colon

Redazione DottNet | 13/10/2008 12:38

colon tumori

Terapie 'target oriented', tagliate su misura per i pazienti in base alle informazioni che arrivano dal loro patrimonio genetico. E' il futuro dei trattamenti per il cancro al colon, un passo avanti che interesserà due terzi dei malati. Requisito necessario: non essere portatori della mutazione del gene Kras, che si trova nel 30-40% dei pazienti.
 

Un gene strategico che potrebbe avere un ruolo nella selezione dei pazienti da sottoporre a cure 'taylormade'. A tracciare lo scenario sono gli esperti degli ospedali Riuniti di Bergamo, che hanno partecipato al convegno 'La terapia mirata nei tumori solidi oggi'.
"Finalmente abbiamo il mezzo per poter mirare i trattamenti - spiega in una nota Roberto Labianca, coordinatore del convegno e direttore dell'Oncologia medica di Bergamo - escludendo dalla terapia 'targetizzata' a base di cetuximab chi non risponde, risparmiandone l'utilizzo inutile e improprio in un terzo dei casi e ottenendo maggiori risposte e maggiore sopravvivenza senza progressione di malattia nella fase metastatica". La nuova terapia, assicurano gli esperti, è in grado di elevare la sopravvivenza e aumentare le possibilità di asportazione chirurgica nei pazienti affetti da tumore del colon in stato avanzato, se non sono portatori della mutazione del gene Kras. Con questa opzione più pazienti potranno essere sottoposti all'intervento chirurgico delle metastasi.