Fazio: ticket di scopo per evitare l’uso improprio della sanità. Niente blocco del turn over, i medici stiano tranquilli, e siamo pronti a sentire le Regioni. Ma lo Snami non ci sta. Gli ospedali funzionano meglio con un manager-medico

Sanità pubblica | Silvio Campione | 10/07/2011 20:05

“Ticket 'di scopo' per scoraggiare l'uso improprio e l'inappropriatezza su tutte le prestazioni sanitarie”. E' questa l'idea del ministro della Sanità Ferruccio Fazio, che sottolinea: 'Meno inappropriatezza significa meno sprechi, perché la buona sanità costa meno della cattiva sanità”. “Dovremmo fare tutti insieme delle linee guida per identificare quali sono i percorsi ottimali di cura uscendo dai quali si può continuare ad accedere ai Lea, ma pagando il ticket”, spiega Fazio.

“Come dice la manovra, le misure di compartecipazione aggiuntive dovranno assicurare appropriatezza, efficacia ed economicità delle prestazioni. Poi, sia chiaro, le Regioni potranno decidere di fare altro”. “Il ticket 'di scopo' -  prosegue il ministro -, potrebbe essere ragionevole sui ricoveri inappropriati, ad esempio per il diabete non scompensato, o per una broncopneumopatia non grave. Non mi preoccuperebbe un ticket per scoraggiare i ricoveri per patologie che vanno curate sul territorio, non in ospedale”. “Più in generale, per Fazio la manovra 'anche per la sanità è molto dura, ma - sottolinea - ho ottenuto che sia senza tagli lineari per puntare sul recupero dell'efficienza e sul contrasto degli sprechi”. Il ministro rassicura poi i medici: “Nessuno vuole assolutamente smantellare la sanità pubblica, e il blocco del turn over in sanità, stiano tranquilli, nella manovra non c'è e non ci sarà”. ''Sulla manovra siamo pronti a cogliere suggerimenti da parte delle Regioni'', ha precisato Fazio. ''I giochi della manovra finanziaria - ha spiegato - non sono chiusi, nel senso che la manovra sta andando in Parlamento. Per quanto attiene la salute, noi abbiamo fatto una manovra che pure essendo chiaramente dura, e questo livello e' chiaramente dettato dalla Presidenza del Consiglio e dall'Economia, non sono tagli lineari. Sono delle scelte ben precise. Se le Regioni dovesse fare delle offerte contrarie, non ci sarebbero assolutamente problemi, anzi''. ''L'altro aspetto - ha proseguito - è che noi siamo sicuramente disponibili a cogliere suggerimenti a manovra evidentemente costante; anche in questo caso - ha annunciato - ho già preso appuntamento con il presidente di Farmindustria per la settimana prossima. In particolare, per verificare se esistono dei provvedimenti che a manovra costante possano risultare di stimolo per l'industria. Ci rendiamo conto che il problema dello stimolo al sistema produttivo e' importante. Quindi siamo disposti ad accoglierli''. Ma lo Snami non ci sta e chiede in ogni caso un’intersindacale per definire le azioni contro la manovra: "Assoluta disponibilità ad avviare un'intersindacale allargata per definire forme di protesta contro la Manovra, insieme alle altre categorie mediche". La sigla ribadisce "di essere pronta allo sciopero", ma lancia anche un appello alle sigle della medicina del territorio per "unirsi nel rivendicare un diritto che è di tutti gli operatori della salute". "Daremo tutto il nostro appoggio alla protesta – ha spiegato giovedì scorso  il presidente del Sindacato nazionale autonomo medici, Angelo Testa - ma ci tengo a fare un appello perché tutte le sigle della medicina generale ci seguano in questo percorso e soprattutto perché medici dell'ospedale e del territorio e, in generale, tutto il comparto della sanità trovino, per la prima volta, unità e compattezza per rivendicare un diritto che è di tutti gli operatori del settore e per difendere il bene più grande, che è la salute dei cittadini. Sarebbe la prima volta che si avvia una forma di protesta davvero totale e le condizioni ci sono". La Manovra, ricorda infatti Testa, "colpisce tutti e noi medici della medicina generale doppiamente. D'altra parte, non si capisce perché tagli e adeguamenti vengano sempre fatti a spese della sanità, mentre la politica si permette di rimandare ai prossimi anni la riduzione dei costi che la riguardano". Allo Snami non sono piaciute nemmeno le modalità con cui questa Manovra è stata varata. "E' mancata totalmente concertazione con il comparto della sanità e le parti sociali - sottolinea Testa - non sono state sentite. Quello che ora ci auguriamo - conclude - è che davvero il comparto della sanità sappia schierarsi compatto in un'azione unitaria contro una politica che ha preso di mira per primi i cittadini". Intanto alla guida degli ospedali sarebbe meglio se ci fosse un medico:  un'indagine a 360 gradi condotta in Gran Bretagna mostra che gli ospedali migliori, quelli che funzionano meglio soprattutto nei reparti più critici come oncologia e cardiochirurgia, sono quelli diretti da medici. I nosocomi guidati da manager generici privi di specializzazione medica, invece, hanno in media una performance del 25% inferiore. L'indagine è stata pubblicata sulla rivista Social Science and Medicine da Amanda Goodall, dell'Istituto per lo Studio del Lavoro (IZA) a Bonn. L'esperta ha analizzato la performance di 300 importanti ospedali britannici osservando nel dettaglio vari parametri e aspetti della gestione e del funzionamento ospedaliero. Assegnato il voto a ciascun nosocomio, l'esperta ha osservato che quelli che sfoggiavano le migliori performance erano guidati da medici e non da manager senza specializzazione medica. I nosocomi diretti da medici, secondo l'indagine, hanno dunque una performance migliore del 25%, un risultato che contraddice la tendenza gestionale moderna nella guida degli ospedali, sempre più indirizzata verso la figura dei manager

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