Rapporto Osmed: analisi del Centro Studi Merqurio

| 11/07/2011 13:34

La spesa farmaceutica nel 2010 è stata pari a oltre 26 miliardi di euro, di cui il 75% rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale  e distribuito prevalentemente (circa il 50%) attraverso le farmacie pubbliche e private. Attraverso queste, nel 2010, sono state ritirate 586.916 migliaia di ricette per circa 1,8 miliardi di confezioni complessivamente (30 confezioni di farmaco per abitante). La spesa farmaceutica territoriale pro capite è stata pari a 315,8 euro: ripartita tra i farmaci di classe A-SSN il cui importo (215,1 euro pro capite), valore al di sopra delle spesa privata pro capite per le classi A,C,SOP,e OTC (100,6 euro procapite).

Analizzando la spesa farmaceutica in base al regime di dispensazione, si evidenzia un incremento del 2,7% rispetto all’anno precedente della classe A-SSN: ogni mille abitanti sono state prescritte 952 dosi di farmaco al giorno (rispetto a 580 dosi nel 2000), mentre la spesa cresce dello 0,4%. Le principali componenti della spesa (effetto quantità, effetto prezzi, effetto mix) mostrano un aumento delle quantità di farmaci prescritti (+3,2%), una diminuzione dei prezzi (-3,1%), mentre non si rileva nessun effetto mix. L’aumento delle quantità di farmaci prescritti è comune a tutte le Regioni italiane ad eccezione della Basilicata (-1,4%), con una discreta variabilità per quanto riguarda l’effetto mix .

Osservando l’andamento temporale del consumo dei farmaci  della classe A-SSN degli ultimi dieci anni, si può rilevare un aumento crescente del trend, con una variazione del 42%. L’andamento temporale della prescrizione dei farmaci di classe C con ricetta è, invece, caratterizzato da una sostanziale stabilità dei consumi con una lieve flessione negativa nell’anno 2010.I valori registrati sono contenuti in un range che va da 180 a 200 dosi di farmaci. Per questi farmaci è presente una componente stagionale meno marcata di quella osservata per i farmaci di classe A-SSN che pone agosto come mese con i consumi più bassi, e mostra dei picchi in alto relativamente ai mesi autunnali, periodo in cui risultano elevati i consumi di vaccini.

L’incidenza dei consumi farmaceutici come spesa privata totale (farmaci OTC, C con ricetta, A privata) è stata, invece, pari a 6.071 milioni di euro, con una media procapite pari a 215,1 euro. Da questo valore la regione che più  si allontana è la Calabria con 267,8 euro, seguita dalla Sicilia (266,0 euro), mentre si avvicinano al valore indicato  le province di Bolzano (152,8 euro) e Trento (167,9 euro). La spesa per i farmaci di automedicazione, infine, con un importo lordo di 2.060 milioni di euro pari al 9% sul totale della spesa dell’intero Paese, ha evidenziato la Lombardia come regione con il peso più ingente con 361 milioni di euro spesi, seguita dal Lazio con 213 milioni di euro ed il Veneto con 176 milioni di euro, mentre la regione che più si distanzia è la Valle d’Aosta  con 6 milioni di euro. Da un punto di vista della classe terapeutica,nel 2010 la spesa farmaceutica ha visto in assoluto i farmaci del sistema cardiovascolare, con oltre 5 miliardi di euro, come i più utilizzati, con una copertura di spesa da parte del SSN di oltre il 93%.

Per quanto riguarda la classe A-SSN, egli ultimi quattro anni la dose totale giornalieradei primi trenta principi attiviè stata pari a 952,2 di cui ramipril (51,2 DDD/1000 ad die), acido acetilsalicilico ( 43,3 DDD/1000 ad die) e amlodipina (27,8DDD/1000 ad die) si collocano all’apice tra quelli maggiormente assunti. Tra primi venti principi attivi di classe C con ricetta a maggiore spesa nel 2010 (3.113,6 milioni) sono stati  indicati  lorazepam (13,3DDD/1000 ad die),  etinilestradiolo+drospirenone (10,8DDD/1000 ad die) e tadalafil ( 0,8DDD/1000 ad die) come i più utilizzati. Tra i primi venti principi attivi OTC a maggiore spesa nel 2010 (1481,0 milioni)sono stati  indicati  diclofenac ( 6,1  DDD/1000 ad die) ipubrofene ( 2,0DDD/1000 ad die) e  vaccino subtilico ( 1,2DDD/1000 ad die) come i più utilizzati.Primi venti principi attivi SOP a maggiore spesa nel 2010 ( 578,9 milioni) sono stati indicati Paracetamolo (2,4 DDD/1000 ad die), Ambroxolo (0,6 DDD/1000 ad die) e Glicerolo + Camomilla comune + malva + Amido di frumento (0,8 DDD/1000 ad die). L’anno 2010 è stato caratterizzato anche dall’incremento della quota di mercato dei generici equivalenti: le prescrizioni sono passate dal 13 per cento delle dosi per mille abitanti, al 43 per cento delle dosi del 2010. Si tratta della normale evoluzione del mercato, dove le scadenze dei brevetti permettono l’immissione sul mercato appunto dei generici, con costi ridotti almeno del 20 per cento.

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