Biotestamento, i medici chiedono più chiarezza

Redazione DottNet | 13/07/2011 19:42

Quando dare applicazione, nella pratica medica, alle Dichiarazioni anticipate di trattamento? La legge sul biotestamento approvata dalla Camera risponde così: solo nel momento in cui ci sarà "accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale". Un'indicazione che i rianimatori-anestesisti, in prima linea nell'assistenza ai malati in stato vegetativo, considerano però'ambigua'. Per questo hanno lanciato un appello al ministro della Salute Ferruccio Fazio, perche' chiarisca ''quando e come'' i medici devono agire. E Fazio ha dichiarato la propria disponibilità.

All'indomani del via libera della Camera, la legge sul biotestamento o Dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat) suscita non pochi dubbi tra gli 'addetti ai lavori', ovvero tra i medici a contatto diretto con situazioni 'estreme' come quelle di pazienti in fine vita o stato vegetativo. La formulazione indicata nella normativa, infatti, secondo il presidente dell'Associazione degli anestesisti-rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi) Vincenzo Carpino, sembrerebbe fare riferimento al protocollo in vigore per il prelievo di organi. Non è così, afferma invece il direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt)Alessandro Nanni Costa, poichénella legge ''non si parla assolutamente di morte cerebrale''. Insomma, le opinioni sono discordi. Di sicuro, i medici chiedono maggiore chiarezza, magari attraverso una circolare. E Fazio risponde: ''Da medico eviterò difficoltà ai medici''. Critiche anche da parte della Societàitaliana di nutrizione parenterale (Sinpe): su nutrizione e idratazione artificiali, escluse dalle Dat, afferma, deve poter decidere il cittadino. Mentre la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo) auspica che la normativa ''rispetti la relazione di cura tra medico e paziente''.

- RIANIMATORI,CHIARIRE LEGGE O E' INAPPLICABILE: "Chiarire gli aspetti medico-scientifici della legge sul Biotestamento, altrimenti la normativa, da un punto di vista pratico, risulta essere inapplicabile", avverte Carpino. Infatti, afferma, il riferimento contenuto nella legge sul quando dare applicazione alle Dat è"ambiguo e poco chiaro". Dunque, èla richiesta, ''va esplicitato". Al momento, stando alla definizione nella legge, sostiene Carpino, "l'unico riferimento pratico per il medico sembra essere al Protocollo per il prelievo di organi".

- FAZIO, DA MEDICO EVITERO' DIFFICOLTA' A MEDICI: "Aspettiamo che sia legge, con il passaggio al Senato. Poi da medico cercherò di fare in modo di non mettere i medici in difficoltà", èla riposta del ministro Fazio ai rianimatori. Fazio ha affermato che una volta approvato il testo in via definitiva, se ci saranno delle difficoltà farà "di tutto" per risolverle, interpellando, in caso "anche l'organo consultivo, il Consiglio superiore di sanità, per un parere".

- COSTA (CNT), IN LEGGE NON SI PARLA DI MORTE CEREBRALE: Nella legge, per l'applicabilitàdelle Dat, ''si parla di assenza di attività cerebrale integrativa e non di assenza di attività cerebrale totale, come richiesto nel caso del protocollo per il prelievo di organi", precisa Costa. E "siamo lontanissimi - afferma - dalla condizione che rende possibile il prelievo di organi, ovvero l'assenza totale di attività cerebrale".

- SOCIETA' NUTRIZIONE ARTIFICIALE (SINPE), DECIDA IL CITTADINO: Alimentazione e idratazione artificiali "sono a tutti gli effetti delle terapie, ovvero dei trattamenti medici, e quindi il cittadino dovrebbe poter esprimere nell'ambito delle Dat la propria volontà se ricevere o meno tali trattamenti", afferma il presidente Sinpe, Danilo Radrizzoni.

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