Cgil, la manovra sarà un salasso e un regalo al mercato della sanità. Proteste di Anaao e Cimo. Ecco chi non pagherà il ticket

Redazione DottNet | 15/07/2011 11:47

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Ecografie, elettrocardiogrammi ed esami allergologici. Saranno questi semplici e comuni esami a subire un "pesante incremento economico alla luce del 'super ticket' introdotto nella manovra" che ha avuto il via libera oggi al Senato. E' quanto denuncia la Cgil puntando il dito contro un provvedimento che rappresenta "un salasso economico totalmente a carico dei cittadini". Ma, soprattutto, affermano il segretario confederale, Vera Lamonica, e il responsabile politiche della salute, Stefano Cecconi, "è un vero e proprio regalo al mercato della sanità e al contempo un grave danno per il servizio pubblico".

I due dirigenti sindacali hanno calcolato quanto l'introduzione del ticket, pari a dieci euro per ogni ricetta per esami e visite specialistiche, oltre al ticket sulla prestazione, incrementi le prestazioni. Si va da una ecografia addominale inferiore, dal costo di 32,05 euro, che con il super ticket fisso sulla ricetta schizza a 42,05. E così via: un'ecografia mammella passa da 35,90 a 45,90; un elettrocardiogramma da 11,65 a 21,65; un fundus oculi da 7,75 a 17,75; Rx al torace da 15,50 a 25,50; l'esame allergologico strumentale da 6,04 a 16,04; l'emocultura da 26,45 a 36,45. Saranno questi i nuovi costi a partire da lunedì 18 luglio, data della probabile entrata in vigore della manovra. "Con i 'super ticket', che si sommano ai tagli pesantissimi, pari a otto miliardi in due anni, inseriti nella manovra, saranno i cittadini più deboli a pagare ancora una volta i costi della crisi", aggiungono Lamonica e Cecconi paventano il rischio che "sempre più persone sono spinte così verso la sanità privata a pagamento, mentre molte saranno costrette a rinunciare alle cure mediche". Per i due dirigenti sindacali della Cgil "bisogna rovesciare la logica punitiva e depressiva della manovra: perché la salute è un diritto e non una merce e la sanità - concludono Lamonica e Cecconi - è un investimento strategico contro la crisi e per uno sviluppo economico di qualità". "Il Governo in modo irresponsabile con la manovra introduce da subito nuovi ticket, taglia le risorse ai servizi pubblici, conferma il blocco dei contratti e del turn over con la norma che salva solo le assunzioni dei primari nelle Regioni sottoposte a piani di rientro. Una picconata alla sanita' pubblica portata avanti a suon di voti di fiducia e senza alcun tipo di confronto". Così Massimo Cozza, segretario nazionale dell'Fp-Cgil Medici.
I principali sindacati medici "in modo responsabile, hanno sospeso le proteste, che avrebbero recato danno ai cittadini, ma hanno confermato lo stato di agitazione e il 21 luglio si ritroveranno a Roma agli stati generali in difesa della sanita' pubblica". Proteste sospese 'per non recare danno ai cittadini' e 'in considerazione delle tensioni sui mercati finanziari e della svolta impressa all'iter parlamentare per l'approvazione della manovra economica'. Ma di fronte a un 'governo irresponsabile' che 'con la manovra introduce da subito nuovi ticket, taglia le risorse ai servizi pubblici, conferma il blocco dei contratti e del turnover con la norma che salva solo le assunzioni dei primari nelle Regioni sottoposte a piani di rientro' l'intersindacale dei medici conferma 'lo stato di agitazione' e 'gli stati generali in difesa della sanita' pubblica' il prossimo 21 luglio a Roma.
La manovra, spiega Massimo Cozza, e' 'una picconata alla sanita' pubblica portata avanti a suon di voti di fiducia e senza alcun tipo di confronto'.
Dagli Stati generali della sanità, si legge in una nota dell'intersindacale che mantiene comunque un 'giudizio negativo sulla manovra', partira' 'un confronto di idee, programmi e proposte per tutelare le categorie del Ssn che pagano uno dei prezzi piu' alti in termini economici e di condizioni di lavoro al risanamento dei conti pubblici del Paese ed insieme un valore fondamentale quale il Servizio Sanitario Nazionale'. 'Approvata una manovra iniqua per il Servizio sanitario nazionale, ma la partita non e' conclusa'. Lo afferma il sindacato dei medici dirigenti Anaao-Assomed, confermando che le organizzazioni della intersindacale medica mantengono lo stato di agitazione. 'L'approvazione della manovra economica, che a causa della accelerazione imposta dagli eventi, non puo' essere emendata in sede di dibattito parlamentare, per l'Anaao Assomed non chiude la partita', commenta il segretario nazionale Costantino Troise dopo il voto del Senato.
'Le pesanti penalizzazioni economiche che continuano a colpire i medici e la dirigenza sanitaria del SSN, inserite in un quadro complessivo di ridimensionamento del sistema di offerta della sanita' pubblica e di sottofinanziamento del SSN - rileva Troise - producono inevitabili effetti negativi sulle condizioni di lavoro e sull'esercizio della professione. I medici ed i Dirigenti sanitari sono lasciati soli a tamponare i vuoti di un sistema ormai incapace di assicurare i livelli essenziali di assistenza e i cittadini vedranno sempre piu' ristretto il raggio dei loro diritti'.
Secondo Troise, 'l'approvazione di specifici regolamenti per il consolidamento delle misure di razionalizzazione e di contenimento della spesa e la formulazione di un nuovo patto della salute con il quale le norme introdotte devono misurarsi, saranno il luogo in cui l'Anaao e tutte le organizzazioni sindacali cercheranno quel confronto che oggi e' mancato, per far sentire la loro voce e sostenere le loro ragioni'.
La convocazione degli Stati generali della Sanita', giovedi' 21 luglio a Roma, conclude Troise, 'rappresenta una un prima risposta; L'Anaao Assomed e le Organizzazioni dell'Intersindacale medica mantengono lo stato di agitazione della categoria a sostegno delle ragioni dei medici e dirigenti sanitari del Ssn'. Con l'ultima manovra finanziaria 'la misura e' colma: se non si cambiano le norme, le cose non potranno che peggiorare'. Lo afferma il presidente nazionale del sindacato medico Cimo-Asmd, Riccardo Cassi, sottolineando che 'occorre una scossa di orgoglio da parte di tutti i medici che credono nel valore di una professione che ha come mission la diagnosi e la cura delle malattie dei cittadini'.
Proprio per riportare la figura del medico al centro della sanita', denunciando la 'spersonalizzazione' della professione, La Cimo-Asmd, annuncia Cassi, lancia la Campagna 'Visto o visitato?' attraverso manifesti, video, messaggi sul web e slogan. L'obiettivo, spiega Cassi, 'e' quello di sensibilizzare la categoria su un problema che va avanti da vent'anni e non accenna a migliorare. Anzi, con l'ultima manovra, minaccia di peggiorare'.
'I medici del Sistema Sanitario Nazionale - rileva Cassi - subiscono un continuo attacco alle peculiarita' del loro lavoro, progressivamente trasformato in una serie di adempimenti burocratici che tendono a sminuire e a gravare sulla prestazione a elevato contenuto professionale. Allo stesso tempo la carriera, una volta fondata sui meriti professionali, e' diventata solo gestionale, premiando chi si adegua al meglio alle direttive aziendali rispetto a chi, invece, acquisisce competenze con lo studio e l'esperienza'. A tutto questo, conclude, 'si aggiungono poi le problematiche come il blocco dei contratti, i tagli alle progressioni economiche, gli straordinari non pagati, gli aumenti fiscali, che impoveriscono e demotivano sempre piu' il medico e un sistema di responsabilita' professionale che, unico in Europa, persegue anche penalmente l'errore medico'.


 Gli esenti

Bambini sotto i 6 anni, anziani over 65, titolari di pensioni sociali e invalidi di guerra. Sono alcune delle categorie che hanno diritto all'esenzione dalla partecipazione al costo (ticket) sulle prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e sulle altre prestazioni specialistiche ambulatoriali e che dunque non si dovranno preoccupare del ritorno del ticket previsto e anticipato dalla manovra economica. Diverso è invece il discorso sul ticket sui medicinali: in questo caso la competenza è delle Regioni, che hanno la possibilità di introdurre un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta).

Ecco nel dettaglio le categorie esenti da ticket.

- Cittadini di eta' inferiore a sei anni e superiore a sessantacinque anni, appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro.

- Disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

- Titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico.

- Titolari di pensioni al minimo di età superiore a sessant'anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

- Godono dell'esenzione totale per invalidità gli invalidi di guerra e per servizio appartenenti alle categorie dalla I alla V, gli invalidi civili e invalidi per lavoro con una riduzione della capacità lavorativa superiore ai 2/3, gli invalidi civili con indennità di accompagnamento, i ciechi e sordomuti, gli ex deportati nei campi di sterminio nazista KZ (categoria equiparata dalla legge agli invalidi e mutilati di guerra) e le vittime di atti di terrorismo o di criminalità organizzata.

- Sono poi esenti dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni connesse alla loro condizione temporale le seguenti categorie di cittadini: donne in gravidanza; donatori di sangue; donatori di organi e tessuti; soggetti sospetti di essere affetti da HIV; soggetti che si avviano alla prevenzione di tumori; soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni o somministrazione di emoderivati; giovani con meno di 18 anni che cominciano un'attività sportiva agonistica in una società dilettantistica; soggetti con malattie croniche o rare che vanno inseriti nelle liste d'attesa per il trapianto.