Parafarmacie, protesta per le mancate liberalizzazioni. I numeri del settore

Redazione DottNet | 18/07/2011 19:52

Un cartello per informare i cittadini italiani 'sui veri colpevoli delle mancate liberalizzazioni e del perche' dunque ancora oggi non è possibile acquistare nelle oltre 3500 parafarmacie i medicinali con ricetta, e a carico del cliente: un'operazione che avrebbe consentito da subito risparmi per i cittadini stimabili in 700 milioni di euro e maggiori introiti per le casse delle stato, tutto a costo zero.

E' quello che da oggi verra' esposto in tutte le vetrine delle parafarmacie italiane con la scritta - "STOP LIBERALIZZAZIONI" - Nessuno tocchi i privilegiati". L'iniziativa è del Forum Nazionale delle parafarmacie (che rappresenta i farmacisti titolari di parafarmacie) e ha l'obiettivo 'di fare chiarezza e spiegare ai clienti i retroscena di quello che succede in Italia nell'intoccabile mondo delle professioni'.Secondo l'ultima rilevazione del Ministero della Salute-Tracciabilità del farmaco d'inizio luglio, il numero di parafarmacie è salito a 3.616, con un aumento di nuovi esercizi rispetto alla rilevazione precedente di +106, mentre le chiusure nello stesso periodo sono state 33. Dati che confermano il trend di crescita costante delle parafarmacie, nonostante la crisi economica che attraversiamo e nonostante il clima d'incertezza che avvolge il futuro delle parafarmacie nella distribuzione dei farmaci. Nei fatti rileviamo dalle tante telefonate di assistenza che riceviamo, una voglia immutata nei giovani farmacisti di poter esprimere in autonomia la propria professionalità, consci delle difficoltà alle quali dovranno far fronte, ma anche consapevoli che questa e soltanto questa rimane la strada per un futuro migliore per loro e per la professione di farmacista. È consapevolezza comune che soltanto una larga partecipazione alle responsabilità professionali e imprenditoriali, non necessariamente sovrapponibili con il sistema "chiuso" della farmacia, è in grado di dare al sistema della distribuzione del farmaco stabilita e certezza per il futuro, valori che oggi appaiono sempre più smarriti a fronte delle crescenti difficoltà dei referenti politici.
Nel quadro della crisi economica e politica che attraversa il nostro Paese, la domanda di riequilibrare le disparita sociali, fondate su "conventio ad excludendum" con nel caso di ristrette oligarchie professionali, sarà sempre più pressante e con essa la necessità di ricorrere a riforme dettate da un'agenda, quella della politica, definita in base alle istanze contingenti di stampo popolare e comunitario. Grecia e Portogallo docet.
Per queste ragioni è auspicabile trovare per tempo una soluzione capace di armonizzare le aspettative dei diversi soggetti, da portare all'attenzione del Governo e del Parlamento.
Esaminando i dati dell'ultima rilevazione, degli esercizi aperti ben 41 sono stati aperti nelle regioni del sud (il picco è in Sardegna con +11), mentre nelle regioni del centro le aperture sono state 40 (il picco si registra in Lazio +11) ed infine nelle regioni del nord le nuove parafarmacie sono 25 con un picco in Piemonte +9.

 

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato