Con le sulfoniluree maggior rischio cardiovascolare negli anziani diabetici

| 21/07/2011 18:10

Secondo uno studio retrospettivo appena presentato all’ultimo congresso dei diabetologi americani, i pazienti anziani con diabete di tipo 2 (DT2) ai quali viene prescritta una sulfonilurea hanno un rischio significativamente più elevato di incorrere in un evento cardiovascolare nell'arco di 2 anni rispetto a quelli ai quali viene data la metformina. "I risultati di questa ricerca sono importanti perché le sulfoniluree sono prescritte comunemente ai pazienti anziani diabetici per abbassare la glicemia e le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte nei pazienti con DT2" ha affermato il primo autore del lavoro Alex Z. Fu, PhD, Cleveland Clinic, della Cleveland Clinic, di Cleveland, in Ohio. Per questo gli autori hanno passato al setaccio i dati contenuti nelle cartelle cliniche di 8.656 pazienti con DT2 al di sopra dei 65 anni, ai quali era stato prescritto per la prima volta un ipoglicemizzante (metformina o una sulfonilurea) tra il 2003 e il 2007 e che avevano rispettato la prescrizione per almeno 90 giorni.

Complessivamente, il 14,8% dei pazienti che avevano iniziato la terapia con una sulfonilurea ha avuto un evento cardiovascolare (cardiopatia ischemica, infarto miocardico, ictus, attacco ischemico transitorio, arteriopatia periferica, scompenso cardiaco) dopo 2 anni di follow-up contro l’11,6% dei pazienti trattati con metformina. La differenza tra i due gruppi è risultata legata principalmente alla maggiore incidenza di cardiopatia ischemica e di scompenso cardiaco con una sulfonilurea rispetto alla metformina (rispettivamente 7,1% contro 5,3% e 3,4% contro 1,9%). La probabilità di andare incontro a un evento cardiovascolare è risultata maggiore nei pazienti che avevano iniziato la terapia con una sulfonilurea rispetto ai quelli ai quali era stata prescritta la metformina (OR = 1,33; IC al 95% 1,17-1,51; P < 0,001). Inoltre, la terapia con sulfonilurea si è un’associata al verificarsi di un primo evento cardiovascolare in un tempo minore rispetto alla terapia con  metformina (HR = 1,22; IC al 95% 1,12-1,34; P < 0,001). È bene ricordare, in ogni caso, che lo studio è di tipo retrospettivo e pertanto non ha dimostrato la presenza di una relazione di causa-effetto tra l’assunzione delle sulfoniluree e aumento del rischio cardiovascolare. La diversa incidenza di eventi cardiovascolari nei due gruppi, ha sottolineato Zu, potrebbe in effetti essere legata ad altri fattori, per esempio il fatto che la metformina è controindicata nei pazienti con scarsa funzionalità renale e cardiaca. Inoltre, nell'analisi non si è tenuto conto delle interruzioni della terapia o delle successive prescrizioni di altri farmaci antipertensivi.

Bibliografia: A.Z. Fu, et al. Risk of Cardiovascular Disease Associated With Sulfonylurea or Metformin Use in Older Patients With Type 2 Diabetes. ADA 2011; abstract 38-OR

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